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24/02/2021

Appalto truccato a St-Pierre chiesti 4 rinvii a giudizio

La Stampa - CRISTINA PORTA

Al centro del lavoro della procura il servizio scuolabus IL CASO
L'inchiesta era nata dall'operazione Geenna sulle infiltrazioni mafiose
SAINT-PIERRE La procura ha chiesto il rinvio a giudizio per il segretario comunale di St-Pierre e Sarre, ex consigliere regionale dell'Uv, Osvaldo Chabod, 59 anni di Gressan; per il presidente valdostano della Cna, Salvatore Addario, 49 anni di Aosta; oltre che per titolari di due aziende di noleggio trasporti Patrick Parleaz, 35 anni di St-Pierre e Gabriele Sanlorenzo, 42 anni di Courmayeur. Le accuse, a vario titolo, sono di abuso d'ufficio e subappalto non autorizzato. I fatti contestati riguardano l'affidamento e la proroga del servizio di scuolabus del comune di St-Pierre, che fino al giugno 2017 era stato affidato all'impresa Passangers transport sas di Salvatore Addario, cugino di Antonio Raso condannato a 13 anni di carcere nel processo Geenna per associazione mafiosa. Secondo la procura, a settembre del 2017, l'appalto fu affidato alla ditta di Parleaz. Dalle indagini è emerso, che sia Patrick Parleaz sia Gabriele Sanlorenzo, che avevano avuto in appalto il servizio di trasporto, lo concedevano in maniera non autorizzata alla ditta di Addario. Ed è stato proprio l'affidamento del servizio di scuolabus al centro dei lavori della commissione d'accesso antimafia, nominata all'indomani dell'inchiesta Geenna a seguito del coinvolgimento dell'allora assessora comunale Monica Carcea. La stessa è poi stata condannata a 10 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. Il processo, che si è chiuso il 13 settembre con cinque condanne, ha accertato la presenza di una locale 'ndrangheta in Valle d'Aosta. Oltre a Monica Carcea e Antonio Raso, in primo grado sono stati condannati: Nicola Prettico a 11 anni così come Alessandro Giachino, tutti accusati di associazione mafiosa. E l'ex consigliere regionale, Marco Sorbara, condannato a 10 anni per concorso esterno. Dalle indagini erano emersi elementi giudicati «sintomatici» di infiltrazione negli apparati politici e amministrativi del Comune di St-Pierre, tanto che nel febbraio dello scorso anno era stato sciolto per infiltrazioni mafiose. La procura a fine 2019 aveva così iniziato degli accertamenti sulle procedure di affidamento degli appalti, ponendo l'attenzione sul servizio di scuolabus. Che dietro quell'appalto ci fossero delle pressioni era emerso dalle carte dell'inchiesta e durante il processo, soprattutto dalla testimonianza dell'ex assessore comunale di St-Pierre Alessandro Fontanelle, che al collegio ha raccontato di aver ricevuto una telefonata dallo stesso Parleaz che gli diceva «di non riuscire a svolgere il servizio perché il precedente incaricato, la ditta Addario, avrebbe voluto continuare a farlo». Addario, che non aveva più l'appalto, durante un controllo da parte della polizia locale nel 2019, era stato trovato alla guida dello scuolabus. Nello stesso procedimento era indagata, con l'accusa di falso ideologico e materiale, l'impiegata comunale Fulvia Charrère. Per lei, la procura ha chiesto l'archiviazione di tutte le accuse. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Salvatore Addario, presidente della Cna valdostana


Foto: FOTO LAPO


Foto: Il municipio di St-Pierre, Comune sciolto per infiltrazioni mafiose