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22/05/2020

Appalto, subito la replica «Asst con noi risparmia»

La Provincia Pavese - Filiberto Mayda

La società First Aid One aveva ottenuto il servizio nel 2017 per 2,2 milioni «Ci hanno fatto la guerra perché i concorrenti volevano incassare di più» l'inchiesta sulle ambulanze
Filiberto Mayda / vogheraCi pensano su ventiquattr'ore alla società "First Aid One", poi replicano punto su punto all'inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Pavia, insieme alla Guardia di Finanza, sull'appalto per il servizio di trasporto (non di emergenza) dell'ospedale di Voghera. La magistratura ha aperto un fascicolo per il reato (presunto) di frode nelle pubbliche forniture. La replicaIl lungo comunicato di First Aid One, poi confermato alla Provincia Pavese in una conversazione telefonica, è sintetizzabile in due punti. Il primo: la cifra di 3 milioni di euro era quella del precedente appalto, ottenuto da altri; First Aid One ha vinto, unica partecipante, con la base di gara di 2,2 milioni e probabilmente fatturerà intorno ai 1,6-1,8 milioni. Insomma, farebbe risparmiare l'Asst che ha bandito la gara. Secondo punto: il fatto che ci fosse stato, nel 2017, un solo partecipante alla gara non è una "stranezza", bensì l'esito di una decisione degli altri potenziali partecipanti: «Nel 2017 un "cartello" di associazioni di privati cittadini consorziati con Anpas, Cri e Faps - sottolinea la società (che è una cooperativa sociale) - decisero di "disertare" la procedura della gara dell'appalto indetto dalla Asst Pavia perché, ritenuta dai dirigenti dello stesso "cartello": "non remunerativa". La circostanza generò un vero fuoco mediatico contro la nostra cooperativa ma i fatti parlavano chiaro. I 3 milioni di euro pretesi erano troppi per quel servizio, per lo più svolto con il volontariato».Insomma, non era la First Aid One che forniva offerte sospette, erano gli altri che volevano incassare di più rispetto ai "normali" costi del servizio.Verso il nuovo appaltoSuccede, in questi giorni, che si avvicina la scadenza dell'appalto (settembre) e gira la voce che per esigenze organizzative l'Asst possa pensare ad una proroga, forse fino alla fine dell'anno. E allora, sostengono alla First Aid One, ecco che qualcuno pensa bene di rivolgersi alla magistratura. «Ci chiediamo - aggiunge la società - come mai a tre mesi dalla naturale scadenza di un servizio posto sotto la lente d'ingrandimento dalla stazione appaltante fin dal suo primo vagito, tanto fervore si animi attorno al rischio di un'eventuale proroga tecnica. E al tempo stesso ci domandiamo chi abbia interesse a infangare il nostro operato che nel corso dell'emergenza Covid-19, in Lombardia così come nel resto d'Italia, è stato valutato con encomi pubblici e attestati di stima da tutte le stazioni appaltanti».Una lunga "guerra"In diverse città dove la First Aid One lavora ci sono state tensioni per gli appalti (ad esempio a Mantova dove ha indagato la procura) e sempre con il presunto "cartello" di associazioni che da anni avevano una sorta di monopolio del servizio. Una storia complessa. Ma un fatto certo deriverà da questa indagine della procura di Pavia: nel caso il reato fosse confermato, First Aid One ne pagherà le conseguenze penali. Ma se il suo comportamento risulterà trasparente e corretto, ci dovremo chiedere: perché l'Asst avrebbe dovuto pagare 3 milioni per un servizio che in realtà ne costa quasi la metà? --