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25/09/2018

Appalto rifiuti, scintille M5S

QN - Il Giorno

di MARTINO AGOSTONI - MONZA - MANCA POCO alla pubblicazione del bando per avviare il futuro maxi appalto dei rifiuti, ma ancora restano da chiarire tutti i problemi di quello vecchio. Una questione che si è complicata a dismisura negli anni dopo le conseguenze dell'inchiesta "Clean City" per corruzione che ha confermato i vizi dell'attuale appalto da 127 milioni di euro in vigore dal 2009 fino al prossimo 10 ottobre, quindi il fallimento del tentativo di accordo del 2015 tra Comune e azienda Sangalli per correggere l'appalto e la conseguente apertura di una causa giudiziaria tra i due, e poi anche gli interventi dell'autorità pubblica, con la Prefettura che a luglio 2016 su richiesta dell'Anac ha commissariato il contratto di servizio della Sangalli per Monza (e anche per il Comune di Andria) revocando poi il commissariamento (solo per Monza) a marzo 2018. SU QUESTA VICENDA la senatrice del Movimento 5 Stelle Alessandra Riccardi ha presentato un'interrogazione al ministero dell'Interno per chiedere di valutare un intervento che «revochi in autotutela le misure prefettizie» assunte a Monza, ripristinando quindi il commissariamento dell'appalto dei rifiuti revocato a marzo per farlo durare fino alla sua scadenza. Non è un dettaglio delle procedure, perché legato ai tempi di commissariamento ci sono in gioco molti soldi: il commissario prefettizio che ha gestito il contratto monzese ha trattenuto gli utili dell'azienda accantonandoli in un fondo da cui attingere per risarcire il Comune rispetto agli aspetti viziati dell'appalto. E da luglio 2016 a fine 2017 sono stati accantonati oltre 6,8 milioni di euro. Senza commissariamento, non viene fatto il fondo. L'evoluzione della vicenda ha ora portato il consigliere regionale 5 Stelle Marco Fumagalli anche a chiedere le dimissioni dell'assessore all'Ambiente Martina Sassoli per i modi «poco tempestivi» con cui l'Amministrazione comunale monzese ha preso le decisioni riguardo a queste questioni e la scelta di procedere a una nuova gara d'appalto per i rifiuti rispetto ad affidare il servizio a un'azienda pubblica. REPLICA L'ASSESSORE Sassoli chiarendo che «quello che sfugge sul passato e che i 5 Stelle sembrano non ricordare è che il Comune continua a procedere con le contestazioni all'azienda per i disservizi che riscontriamo mensilmente e che il Comune è stato portato in tribunale dall'azienda stessa: sarà quindi un giudice a stabilire se le nostre contestazioni sono o meno corrette e se quindi ci deve essere ristoro economico per il Comune». Sulla questione del commissariamento viene ribadito che «il Comune non è mai stato coinvolto né ha alcun potere nelle scelte» mentre «la questione dell'accantonamento è un finto tema perché sarà comunque il giudice a stabilire se ci deve essere o meno un ritorno di soldi al Comune». INTANTO SONO gli ultimi giorni prima della scadenza naturale del vecchio appalto: il bando per quello nuovo è pronto, ha ricevuto a metà settembre la valutazione positiva dell'Anac e «siamo al rush finale - aggiunge Sassoli - stiamo aspettando gli ultimi passaggi burocratici per la pubblicazione. Sono tempi tecnici che non dipendono da noi ma ormai manca poco». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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