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01/06/2019

Appalto rifiuti, il Tar boccia la Sarim

Il Mattino

I GIUDICI DANNO RAGIONE AD ANAC E COMUNE: TUTTO DA RIFARE PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO INTEGRATO OPPOSIZIONE IN PRESSING
EBOLI
Laura Naimoli
Tutto da rifare per la gara di affidamento del servizio integrato dei rifiuti. Il Tribunale Amministrativo regionale della Campania respinge il ricorso presentato dalla ditta Sarim, dando così ragione all'Anac di Raffaele Cantone e, indirettamente, al Comune di Eboli che aveva ritirato in autotutela la gara. È solo l'ultimo dei capitolo di un grosso faldone scritto nel corso di oltre un anno e cominciato con l'annullamento del bando per la gestione del servizio rifiuti in città che aveva fatto saltare l'appalto da 29 milioni affidato alla Centrale unica di committenza Sele-Picentini. Il dietrofront era stato suggerito dall'Autorità anticorruzione che diede ragione alla Tekra srl e al Consorzio Cite Scarl, società escluse dalla gara, per le «ingiustificate restrizioni» contenute nel capitolato che avrebbero violato il regime di libera concorrenza. Il Consiglio dell'Autorità censurò, perché illegittime, le clausole del bando che richiedevano che il servizio pregresso fosse stato svolto in favore di un comune avente una popolazione residente non solo di almeno 20mila abitanti ma anche non superiore a 50mila abitanti; che l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata fosse stato raggiunto nel 2011 e nel 2012; che lo stesso obiettivo fosse stato raggiunto con continuità in tutti gli anni compresi tra il 2013 e il 2015. Il parere, non vincolante, venne seguito da un altro parere, quello dell'ingegner Barrella, responsabile del procedimento, che ritenne opportuno seguire le indicazioni dell'Anac per il timore di «generare potenziali contenziosi che tenderebbero ad aggravare il procedimento con ricadute negative sui cittadini e sullo stesso Comune». Di fatto la Sarim continua ad occuparsi dello smaltimento dei rifiuti cittadini in regime di prorogatio con un costo per la comunità ebolitana di oltre 15 milioni di euro, dopo la scadenza del contratto nel mese di gennaio 2015. Nel cassetto, intanto, è già in caldo la nuova gara d'appalto preparata dal nuovo responsabile del settore Cosimo Polito. Si attende dunque l'ok della centrale unica di committenza per il prosieguo dell'iter di gara. La lentezza era stata evidenziata più volte anche dal consigliere Damiano Cardiello. «Vorremmo capire se il ritardo della gara è attribuibile agli uffici o alla politica. Un ritardo costato oltre 17 milioni e mezzo di proroghe ai cittadini ebolitani aveva spiegato Cardiello-. La campagna di sensibilizzazione cittadina per la raccolta differenziata, con una spesa di 35 mila euro, per me deve essere a carico della Sarim e non gravare ancora sui cittadini e quindi sulle casse comunali».
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