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02/11/2018

Appalto rifiuti altri 14 Comuni sfidano il Clir

La Provincia Pavese - UMBERTO DE AGOSTINO

Lettera al cda per chiedere i motivi della mancata partecipazione alla gara «Sbagliato impedire ai sindaci di cercare il servizio migliore» dopo cilavegna e robbio
PARONA Sedici Comuni chiedono conto al consiglio d'amministrazione del Clir della vicenda di Cilavegna e Robbio, che hanno avviato la procedura per appaltare all'esterno il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti urbani, un servizio gestito fino a oggi dal Clir. Il Clir non ha partecipato alla gara d'appalto varata da Cilavegna e Robbio.La lettera inviata alla presidente Federica Bolognese e ai consiglieri Fabio Lambri e Antonella Galiani è stata firmata dai sindaci di Cilavegna e Robbio, ma anche dai colleghi di Alagna, Candia, Castello d'Agogna, Castelnovetto, Cergnago, Lomello, Nicorvo, Ottobiano, Palestro, San Giorgio, Sant'Angelo, Valle, Velezzo e Zeme. I Comuni chiedono ai vertici della società con sede a Parona di conoscere il motivo della mancata partecipazione alla gara proposta da Robbio e Cilavegna, la situazione contabile e il rendiconto finanziario al 31 agosto scorso, le tariffe e gli accordi economici dei Comuni serviti con costi di smaltimento per tipologia di rifiuto e il costo di raccolta e di smaltimento per abitante nei Comuni serviti dallo stesso Clir. «Nominare un legale - scrivono i sedici Comuni - per impedire a un Comune socio di affidare il servizio di raccolta e di smaltimento tramite gara non è solo una spesa inutile, ma anche contraria alla più recente giurisprudenza, che vede nel ricorso al mercato la scelta più trasparente possibile. Le norme in vigore da anni sono chiare nel dire che non è sufficiente la proprietà esclusiva delle quote da parte di un ente pubblico per procedere all'affidamento diretto di un servizio: in pratica, deve esistere una relazione di subordinazione fra il Clir e i Comuni che nella realtà non c'è e non c'è mai stata».Per questo motivo, da ultimo, i Comuni vogliono conoscere l'elenco dei legali nominati dal Clir e le relative spese sostenute. «Per la verità - aveva spiegato Bolognese - alla società e agli altri soci i due Comuni non hanno mai comunicato nulla, né in merito all'uscita dalla compagine societaria né in merito al cambio di affidatario del servizio». --UMBERTO DE AGOSTINO

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