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14/07/2020

Appalto pulizia delle scale: come interrompere il servizio

Il Sole 24 Ore - Rosario Dolce

Condominio
In un condominio il servizio di pulizia delle scale veniva effettuato regolarmente da un'impresa. Inaspettatamente - senza che, a causa delle misure restrittive, fosse possibile convocare l'assemblea - tutti i condòmini, all'infuori di uno che non è stato consultato, hanno inviato una lettera all'amministratore invitandolo a interrompere immediatamente il contratto perché il servizio non veniva eseguito bene, e informandolo che la pulizia sarebbe stata effettuata a turno dagli stessi condòmini. Si doveva attendere la convocazione dell'assemblea per prendere la decisione? La richiesta non doveva essere firmata da tutti? R.P. - VICENZA I l servizio di pulizia delle scale è garantito al condominio in virtù di un contratto di appalto di servizio, approvato previa delibera assembleare. Questi contratti, per quanto possano essere di lunga durata, ossia pluriennali, sono rescindibili in qualunque momento, salva la richiesta di danni per mancato guadagno da parte dell'appaltatore/prestatore d'opera. La competenza a provvedere rimane, in ogni caso, sempre rimessa all'assemblea dei condòmini, a norma delle previsioni di cui all'articolo 1135 del Codice civile o secondo le disposizioni contenute nel regolamento condominiale. Viceversa, si ritiene che l'amministratore non possa interrompere il rapporto contrattuale con l'impresa appaltatrice sulla base di un "ordine di servizio" interno, neanche sottoscritto da parte di tutti i condòmini. L'amministratore potrebbe costituire in mora l'impresa appaltatrice, evidenziando le lamentale ricevute dai condòmini, e, quindi, allertandola sulla possibile, futura interruzione del rapporto di lavoro, una volta che si riuscirà a costituire un'assemblea dei condòmini e gli stessi avranno modo di discutere e deliberare sull'argomento.