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18/09/2018

Appalto per lo scuolabus al boss nei guai dipendenti e imprenditori

La Sicilia

Bufera a Castronovo: sei arresti, ai domiciliari il segretario comunale Due anni d ' indagine. A fare scattare gli accertamenti dei carabinieri è stato il sindaco Onorato
LEONE ZINGALES P ALERMO . Una gara d ' appalto per l ' affidamento del servizio di scuolabus nel Comune di Castronovo di Sicilia è finita nel mirino della direzione distrettuale antimafia di Palermo dopo che sono state riscontrate irregolarità. Nei guai alcuni dipendenti comunali ed un imprenditore. All ' alba di ieri i carabinieri di Lercara Friddi hanno eseguito ordini di custodia cautelare nei confronti di sei persone accusate, a vario titolo, di estorsione, rivelazione ed utilizzazione di segreto d ' ufficio, turbata libertà degli incanti, abuso d ' ufficio e trasferimento fraudolento di valori. Il provvedimento è scaturito dagli esiti di una prolungata indagine avviata dal settembre 2016 e relativa ad alcune gravi anomalie riguardanti le procedure della gara d ' appalto indetta dal Comune per l ' aggiudicazione del servizio di trasporto scolastico comunale per l ' anno 2016/2017, assegnato, per un importo di circa 31 mila euro, a una ditta che sarebbe stata di fatto riconducibile ad un sorvegliato speciale già condannato per associazione mafiosa. Nel corso delle indagini, comprensive di intercettazioni, sarebbe stato accertato che l ' uomo era riuscito, anche grazie alla compiacenza del segretario Comunale, del responsabile e di un impiegato dell ' Ufficio tecnico comunale, nonchè del responsabile dell ' Ufficio scolastico del Comune di Castronovo di Sicilia (tutti destinatari del provvedimento restrittivo), a far desistere - a seguito di gravi minacce - la ditta di trasporti di San Giovanni Gemini (Agrigento), aggiudicatrice della gara d ' appalto, dall ' accettare il servizio scuolabus a base di gara che, pertanto, è stato conseguentemente attribuito, per scorrimento della graduatoria, alla ditta - appositamente costituita - intestata alla figlia del mafioso. Con lo stesso provvedimento cautelare, è stato anche disposto il sequestro preventivo della somma pari all ' appalto conseguito illegalmente, nonchè della ditta di trasporti. A far scattare le indagini dei carabinieri che hanno fatto luce sulle irregolarità nell ' appalto per il servizio di scuolabus del Comune di Castronovo di Sicilia, affidato a una ditta di fatto riconducibile ad Antonino Biancorosso, indicato da diversi collaboratori di giustizia come co-reggente della " famiglia " mafiosa di Castronovo di Sicilia, è stato proprio il sindaco del centro del Palermitano, Francesco Onorato. Agli investigatori dell ' Arma il primo cittadino spiegò come alla gara d ' appalto indetta per l ' anno scolastico 2016-2017 fossero state invitate sette ditte, ma solo due inviarono la propria offerta: quella che effettivamente vinse l ' appalto e la ditta formalmente intestata alla figlia di Biancorosso (raggiunta oggi dall ' obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria), ma di fatto gestita dal padre. All ' apertura delle buste Biancorosso andò su tutte le furie, urlando che la gara era stata truccata. Nei giorni successivi, però, l ' imprenditore che aveva vinto l ' appalto, contattato dal primo cittadino, spiegò di dover rinunciare all ' appalto e il giorno successivo, durante un incontro proprio con il sindaco, gli annunciò la sua intenzione di «non mettere più piede a Castronovo di Sicilia», spiegando di essere stato minacciato e dicendosi pronto a inviare al Comune una lettera di rinuncia. La raccomandata arrivò nei giorni successivi e l ' appalto fu assegnato all ' impresa di Biancorosso. Tra tra i destinatari della misura degli arresti domiciliari anche Gerlando Schembri, segretario generale del Comune di Castronovo. L ' imprenditore titolare della ditta di San Giovanni Gemini, come ha sottolineato - ha sottolineato il tenente colonnello Luigi De Simone, comandante del Gruppo carabinieri di Monreale, incontrando i giornalisti - «non ha denunciato le minacce e le pressioni subite per rinunciare al servizio». GLI INDAGATI Coinvolti dipendenti comunali e un imprenditore già condannato per mafia. Sotto inchiesta Gerlando Schembri, segretario comunale. Ai domiciliari sono finiti anche Maria Elisa Scaglione, 55 anni, responsabile dell ' ufficio scolastico del Comune di Castronovo di Sicilia; Fausto Giuseppe Vitale Alfonso, 53 anni, responsabile del settore lavori pubblici; Mario Gattuso, 59 anni, dipendente del Comune. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, invece, per Bruna Biancorosso, studentessa, 25 anni, figlia di Antonino.

Foto: I carabinieri del Gruppo " Monreale " hanno eseguito sei ordinanze di arresti domiciliari dal gip di Palermo, su richiesta della Dda, nei confronti di sei persone

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