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26/06/2021

Appalto per le pulizie in Comune Ora è nei guai il consigliere Falbo

La Stampa - ANDREA POMATI

imperia, svolta giudiziaria nella vicenda trattata anche in consiglio comunale
Finito sotto inchiesta per turbativa d'asta. Ipotesi di incompatibilità tra il ruolo politico e quello di imprenditore. E' indagato tutto il cda di Seris
IMPERIA Abuso d'ufficio e turbativa d'asta. Sono le accuse sollevate dalla Procura, in riferimento all'affidamento dell'appalto delle pulizie del Comune di Imperia, da parte della società comunale Seris, alla Clean Star, impresa che fa capo al consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Falbo. Dopo le indagini effettuate dalla Finanza, il Pm Luca Scorza Azzarà ha inviato avvisi di garanzia con l'ipotesi di reato di abuso d'ufficio, a tutti i componenti del Consiglio di amministrazione di Seris: la presidente Barbara Nani e i consiglieri Paolo Petrucci e Simone Motzo. Indagato per turbativa d'asta, invece, Giuseppe Falbo, fra l'altro colpito proprio in questi giorni dal grave lutto legato all'improvvisa scomparsa del padre Rocco, di soli 54 anni. Le Fiamme gialle hanno sequestrato i telefoni cellulari di tutti gli indagati e i legali difensori ora ne hanno chiesto il dissequestro, tramite istanza al Tribunale del Riesame. L'udienza è fissata per il primo luglio. Barbara Nani è difesa dall'avvocato Carlo Fossati; Paolo Petrucci dall'avvocato Maurizio Temesio; Simone Motzo dall'avvocato Maria Teresa Pulina e Giuseppe Falbo dal legale Loredana Modaffari. Falbo, con la sua ditta Clean Star, aveva partecipato all'appalto per le pulizie del Municipio e di altre strutture del Comune, indetto dalla Seris, società in house, vale a dire al cento percento dello stesso Comune. E lo aveva vinto. La questione aveva suscitato un dibattito politico, circa la presunta incompatibilità di Falbo a partecipare alla gara, essendo consigliere comunale di maggioranza del gruppo Area Aperta. La vicenda era stata portata all'attenzione del Consiglio, che lo scorso 26 marzo bocciò la mozione di incompatibilità di Giuseppe Falbo, avanzata da esponenti dell'opposizione. Per l'opposizione, Falbo avrebbe dovuto scegliere se restare in carica come consigliere e rinunciare all'appalto, o dimettersi e gestire le pulizie del Comune. Di «palese conflitto di interesse» aveva parlato in una relazione l'avvocato Massimo Lovese, responsabile dell'Organismo di vigilanza e anticorruzione della Seris, già a settembre dello scorso anno. Il voto della maggioranza in Consiglio aveva però respinto l'ipotesi di incompatibilità e Falbo ha mantenuto sia il posto di consigliere che la gestione dell'appalto. -

Foto: Il consigliere Giuseppe Falbo