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24/04/2021

Appalto per le caldaie: tre condanne

QN - Il Giorno

PAVIA di Nicoletta Pisanu Il processo di primo grado per le irregolarità nell'appalto della gestione calore degli edifici comunali di Pavia si è concluso con un assolto da ogni accusa e tre condannati, i quali a loro volta sono stati assolti per alcuni reati. Assolto da tutte le contestazioni l'ex responsabile degli affari legali di Asm Marcello Rainò, mentre l'ex direttore generale di Asm Pavia Claudio Tedesi (nella foto) è stato condannato a 4 anni, condannati a 5 anni Bruno Silvestrini e a 2 anni Gabriele Felappi, imprenditori. Oltre a Rainò, anche gli altri sono stati assolti per il reato di truffa al capo C, erano accusati di aver fatto figurare come svolti dalla società di Felappi lavori che per l'accusa erano in realtà realizzati con risorse di Asm. Tedesi e Silvestrini sono stati assolti anche dalla truffa verso il Comune al capo D, erano accusati di aver affermato la necessità di cambiare caldaie che potevano essere aggiustate. Tedesi è stato assolto anche dall'accusa di frode nelle pubbliche forniture, per cui invece sono stati condannati Silvestrini e Felappi. Silvestrini, insieme a Tedesi, è anche stato condannato per peculato e per turbata libertà degli incanti. Il peculato è stato contestato perché avrebbero distratto dalle casse di Asm 256.666,67 euro, cioè i soldi per la prima tranche della gestione calore degli immobili comunali, lavori di cui in virtù di un accordo occulto si era simulato il subaffido alla società di Silvestrini al solo fine di sottrarre il denaro. Avrebbero anche presentato quattro proposte di ordine per ottenere il pagamento delle tranche seguenti, per circa 400.000 euro, ma il tutto era stato bloccato al rinnovo del CdA di Asm Pavia. La turbata libertà degli incanti è stata contestata perché avrebbero affidato direttamente le opere violando Codice appalti e regole della concorrenza. Riguardo all'assoluzione di Rainò, i difensori Alessandra Stefàno e Carlo Baccaredda Boy sono soddisfatti, perché «segna il riconoscimento giudiziario della sua estraneità a questa annosa vicenda. Come tutti gli innocenti ha purtroppo pagato un duro prezzo in termini di danno sociale per il solo fatto di essere stato coinvolto nel processo ed ha sofferto molto. Ma finalmente possiamo dire che almeno per lui Giustizia è fatta». I risarcimenti saranno stabiliti in sede civile, intanto Silvestrini dovrà ad Asm una provvisionale da 75.000 euro, mentre lui in solido con Tedesi e Felappi dovranno al Comune una provvisionale da 50.000 euro. © RIPRODUZIONE RISERVATA