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06/09/2018

Appalto mense passerà dalle aule giudiziarie? Ad Asti sta accadendo

La Stampa - piero bottino

Anche là aveva vinto Vivenda sull'uscente Dussmann: il Tar ha sospeso Ad Alessandria e Valenza c'è anche il confronto tra la legge e il contratto
La questione è anche (forse soprattutto?) politica. Ma anche giudiziaria, almeno guardando a quello che sta accadendo nella vicina Asti. Anche là aveva vinto Vivenda, come a Valenza, sull'uscente Dussmann, quest'ultima però ha fatto ricorso e nel dubbio (i documenti presentati sono ponderosi) il Tar ha sospeso l'assegnazione dell'appalto: udienza il 27 del mese. Nel frattempo «in prorogatio» è la precedente ditta ad assicurare il servizio. Anche le aziende «sconfitte» (sono Dussmann, Camst e Sodexo) ad Alessandria, dalla coop barese Solidarietà e Lavoro ed a Valenza appunto da Vivenda si accingono con ogni probabilità a rivolgersi ai giudici amministrativi: hanno tempo fino al 24, ma hanno già fatto l'accesso agli atti. La differenza è che ad Asti c'è una ditta che può garantire la refezione scolastica, qui invece no perché Aristor (ma il discorso vale anche per Alessandria Servizi) ha chiuso il 31 agosto.

L'altra fondamentale diversità fra le tre gare d'appalto, è che quella astigiana prevedeva l'assunzione del 100% dei lavoratori uscenti, rafforzando quindi le clausole sociali previste dalla legge sugli appalti che parlano invece soltanto di assunzioni «prioritarie» per i dipendenti dell'ex ditta appaltante. Nessuna percentuale prevista da Alessandria e Valenza e quindi nessuna certezza di mantenere il posto per i 112 lavoratori. I sindacati Cgil, Cisl,Uil (Fabio Favola, Cristina Vignolo, Maura Settimo) già prima della rottura dell'altro giorno all'Ispettorato del lavoro,avevano fatto riferimento al contratto nazionale, che prevede il riassorbimento integrale dei lavoratori. Dall'altra parte ovviamente ci si rifà invece alla legge, che ha in teoria maggior forza. «Ma allora - dicono i sindacalisti - che ci stanno a fare i contratti di lavoro?» Anche questo è un argomento da aule giudiziarie e non solo.

Infine c'è la questione dell'avvalimento con Artana Alimentare: soltanto per quanto riguarda le strutture del centro cottura, oppure anche per il suo personale? Fra l'altro Vivenda aveva dichiarato che voleva «avvalersi» di Artana anche per Asti, solo che il raggio dei chilometri previsto dal bando non arrivava fino ad Alessandria. Così la coop ha cominciato a costruirsi nell'area astigiana il suo centro cottura, certo che se poi non dovesse ottenere l'appalto sarebbe un bello smacco finanziario. In un intreccio simile potrebbero cadere anche gli ex Aristor di Alessandria e Valenza presi in carico da Artana Alimentare: l'assunzione in un'altra ditta li escluderebbe dalla prosecuzione del servizio, quindi se per via giudiziaria il vincitore dell'appalto dovesse cambiare loro sarebbero comunque «out».

Queste e altre le questioni che agitano in queste ore 112 famiglie. Da domani Solidarietà e Lavoro comincia i colloqui per le assunzioni in via Tonso 104, cioè alla sede di Artana Alimentare. Vivenda invece oggi pomeriggio incontra i lavoratori che dovrebbero operare a Valenza.

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