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04/02/2021

Appalto in odor di mafia Acer blocca il cantiere per l’edificio al Navile

La Repubblica - Giuseppe Baldessarro

Via Albani: l'azienda per la casa ha incassato l'ok dal Consiglio di Stato I giudici: "Giusta la revoca a Corbo Group, occorre prevenire le infiltrazioni"
«Ha fatto bene Acer a revocare l'appalto alla "Corbo Group Spa" e affidarlo al secondo in gara. Compito degli enti è infatti prevenire i rischi d'infiltrazione mafiosa, a prescindere dalle contestazioni penali che spettano alla magistratura». È il principio (primo caso in Italia) stabilito dal Consiglio di Stato che nei giorni scorsi ha dato ragione all'Azienda per la casa contro una società alla quale aveva tolto i lavori per la costruzione delle case popolari alla Bolognina, tra le vie Serra, Albani e Di Vincenzo.
La storia ha inizio nel 2018, quando la "Corbo" si aggiudica la realizzazione di 40 alloggi pubblici a un prezzo di circa 5 milioni e mezzo di euro. Una gara regolare da tutti i punti di vista, con tanto di certificazioni antimafia. Regolare fin quando Acer scopre però che l'azionista di maggioranza della società è indagato dalla Procura di Catanzaro per concorso esterno in associazione mafiosa. A quel punto, prima di qualsiasi esito giudiziario, la municipalizzata guidata da Alessandro Alberani decide di fermare il cantiere appena aperto. Ovviamente la "Corbo" schiera i suoi legali e ricorre contro la revoca dell'appalto al Tar della Campania (dove ha sede legale la società). Di fronte alla bocciatura del Tribunale, che ha dato ragione a Acer, i costruttori hanno chiamato in causa anche il Consiglio di Stato che nei giorni scorsi (e nonostante l'azionista nel frattempo sia stato assolto dalle accuse di mafia) ha nuovamente certificato le ragioni dei bolognesi mettendo la parola fine al contenzioso. Nel frattempo i lavori per realizzare l'edificio nel cuore della Bolognina sono già ripresi. Un'opera attesa da almeno 30 anni che andrà a sanare una ferità storica del tessuto urbanistico cittadino. Entro la primavera del prossimo anno la struttura verrà completata e sarà pubblicato il bando per l'assegnazione degli alloggi. «La legalità è sempre stata alla base del nostro agire - dice Alberani Abbiamo assunto una decisione non facile in assenza di atti giudiziari definitivi. Oggi però possiamo dire che Acer ha fatto giurisprudenza anche per il resto d'Italia».

Foto: kIl luogo Il cantiere dello stabile alla Bolognina, in via Albani