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07/07/2020

Appalto di lavori libero

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Consiglio di stato sul sub-raggruppamento orizzontale nelle esecuzioni
L'impresa può gestire il riparto delle opere Non può essere esclusa un'offerta per mancata assunzione da parte della mandataria della quota maggioritaria di esecuzione Resta ferma la necessità di qualifi cazione per quanto l'impresa andrà a svolgere nell'ambito dell'appalto
In un appalto di lavori le imprese hanno ampia libertà di organizzare la ripartizione delle opere relative al sub-raggruppamento orizzontale in termini di quote di esecuzione dei lavori, ferma restando la necessità di essere qualifi cate per quanto dovranno svolgere. Lo ha detto il Consiglio di Stato, sezione quinta, con la pronuncia del 24 giugno 2020, n. 4050 a valle di una decisione del tar del Lazio che aveva accolto il ricorso proposto nei confronti del raggruppamento aggiudicatario in considerazione del fatto che non erano state rispettate le proporzioni stabilite in relazione ai raggruppamenti orizzontali. Da qui l'annullamento dell'aggiudicazione e il conseguente ricorso dell'aggiudicatario, difeso dallo Studio Fatigato Follieri Teta, di fronte al collegio di Palazzo Spada che, invece, ha ribaltato il verdetto del Tar. Si trattava di decidere se l'aggiudicatario fosse o meno da escludere in quanto, nella ripartizione delle opere relative al sub-raggruppamento orizzontale per la categoria di importo prevalente, la mandataria avrebbe dovuto assumere l'onere di realizzare una quota superiore al 50%, e non del 43,75%, come invece avvenuto, nonostante che la mandataria stessa fosse in possesso dei requisiti di qualificazione anche s u p e r i o r i alla quota maggioritaria delle opere previste per la categoria prevalente. I giudici partono da quanto disposto dall'art. 92 comma 2 del dpr 5 ottobre 2010 n. 207 concernente i raggruppamenti orizzontali, la cui disciplina è applicabile anche ai sub- raggruppamenti orizzontali, e richiamano i contenuti della sentenza 27 marzo 2019 n. 6 dell'Adunanza plenaria riprendendo i passaggi in cui si afferma da un lato che vi è piena libertà in capo alle imprese partecipanti al raggruppamento di stabilire la quota di partecipazione al raggruppamento medesimo, con il solo limite rappresentato dai requisiti di qualifi cazione posseduti dall'associato o dal consorziato e dall'altro lato che la possibilità di modifi ca interna delle quote di esecuzione è condizionata al fatto che vi sia l'autorizzazione della stazione appaltante, che ne verifi ca la compatibilità con i requisiti di qualifi cazione posseduti dalle imprese interessate. Per l'Adunanza plenaria la quota di esecuzione dei lavori da parte dell'impresa associata, in sede di attribuzione preventiva e/o di defi nizione successiva, può essere liberamente stabilita nei limiti del possesso dei corrispondenti requisiti di qualificazione; ciò signifi ca che è la partecipazione stessa alla gara da parte dell'impresa associata in raggruppamento che può avvenire solo a condizione del possesso di requisiti di qualifi cazione corrispondenti alla quota di esecuzione per essa prevista. Pertanto non può essere esclusa un'offerta per la mancata assunzione da parte della mandataria della quota maggioritaria di esecuzione per un subraggruppamento orizzontale, allorché sia mandante sia mandataria, siano dotate dei requisiti di qualificazione per la quota maggioritaria; naturalmente rimangono impregiudicati i limiti dei requisiti di qualifi cazione prescritti per le mandatarie nei raggruppamenti di tipo orizzontale come quello del 40% minimo. © Riproduzione riservata