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30/05/2020

Appalto del cimitero La ditta cita in giudizio il Comune di Sanremo

La Stampa - GIANNI MICALETTO

palazzo bellevue si è affidato a un legale di genova
Richiesta di risarcimento danni che sfiora il milione I lavori al camposanto dell'Armea sono fermi da agosto
SANREMO Rischia di costare molto cara al Comune la scelta di rescindere il contratto con l'impresa romana Eragon Consorzio Stabile che, nel 2017, si era aggiudicata l'appalto per l'ampliamento e la riqualificazione del cimitero di Bussana. Ora la ditta «cacciata» passa al contrattacco, con una richiesta di risarcimento danni che sfiora il milione: 962 mila euro e spiccioli per l'esattezza. In pratica, il doppio (o quasi) del valore dell'opera realizzata soltanto in parte, formalmente bloccata da agosto, quando dagli uffici di Palazzo Bellevue si è deciso di estromettere l'appaltatore, al culmine di un lungo braccio di ferro su alcuni aspetti dei lavori, a cominciare da imprevisti che avrebbero fatto lievitare i costi. Aperto nel luglio 2018, il cantiere è andato avanti a singhiozzo, fino allo stop. Problemi e ritardi che Eragon addebita alla stazione appaltante, cioè il Comune, partendo da difficoltà incontrate sul posto o legate al progetto. Da qui la citazione in giudizio per «l'accertamento e la dichiarazione di grave inadempimento contrattuale, nonché per il risarcimento dei danni subiti». La prima seduta, più che altro «tecnica», è slittata di pochi giorni dall'iniziale data del 18 a quella del 24 giugno. Il Comune ha deciso di affidare la propria difesa a un legale esterno, l'avvocato genovese Riccardo Maoli (parcella 10 mila euro), tenuto conto della «rilevanza della causa» e delle attuali «difficoltà operative dell'Avvocatura interna», di fatto dimezzata in questo periodo e con il responsabile gravato anche dalla direzione del settore turismo e cultura. L'intervento al centro del caso si basa sulla realizzazione di 54 nuovi loculi e 72 ossari, nella parte a nord del camposanto, oltre a una serie di tombe di famiglia. Eragon si era aggiudicata i lavori nel febbraio 2017, praticando un ribasso consistente: 32,78% sulla base d'asta di 531 mila euro, portando così il valore dell'opera a 341 mila euro (circa 400 mila includendo l'Iva). Il settore lavori pubblici, diretto dall'ingegnere Danilo Burastero, ha avviato la redazione del progetto per ultimare i lavori, con l'obiettivo di affidarli all'impresa che si era classificata al secondo posto nella gara d'appalto. -

Foto: La vori all'interno del cimitero Armea