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10/09/2020

Appalto da 2,5 milioni per il traffico del porto C’è un solo candidato

Corriere Adriatico

IL BANDO
ANCONA C'è un solo candidato per gestire fino al 2024 i servizi connessi al traffico passeggeri ed automezzi in transito al porto di Ancona, un flusso che nel 2019 ha fatto registrare 1.189.441 viaggiatori, 143.874 tra tir e trailer e 261.547 auto. Nella gara d'appalto indetta dall'Autorità portuale, per un importo di oltre 2,5 milioni più Iva per un quadriennio, l'unica offerta è arrivata dall'attuale gestore, la Dorica Port Services, società costituita nel 2000 proprio per gestire il traffico di persone e mezzi all'interno del porto di Ancona. C'erano altre due società di servizi interessate, che durante la procedura di gara avevano fatto richiesta di un sopralluogo nell'area portuale per valutare una possibile offerta, ma poi al dunque, quando si è trattato di farsi avanti entro il termine del 31 agosto scorso, non hanno partecipato.
Niente concorrenti
Resta sul tavolo dunque l'offerta di Dorica Port Services, che anche in assenza di concorrenti dovrà superare comunque, prima ancora dell'apertura della busta con il ribasso, la verifica di congruità tecnico-amministrativa, affidata ad una commissione già nominata dall'Autorità portuale che dovrà valutare se la proposta dell'attuale gestore risponda ai requisiti richiesti nel bando di gara, a partire dal personale e dai mezzi con cui si ritiene di poter espletare il servizio.
La verifica
«Questa fase di verifica dovrebbe completarsi entro la fine del mese, al massimo per la prima metà di ottobre - spiegava ieri il segretario generale dell'Autorità portuale dell'Adriatico Centrale, avvocato Matteo Parol - per arrivare così all'aggiudicazione della gara». Nel frattempo in porto continueranno a lavorare uomini e mezzi dell'attuale concessionario, la Dorica Port Services.
L'appalto riguarda i servizi connessi al traffico passeggeri ed automezzi in transito nel porto di Ancona, nell'ambito demaniale portuale, del porto storico ed esterno al porto storico: terminal biglietterie, viabilità retrostante ex stabilimento Bunge, viabilità dell'area Mandracchio nell'ambito demaniale portuale, ed aree di sosta funzionali all'accoglimento di mezzi pesanti e leggeri diretti agli imbarchi e provenienti dagli sbarchi dei traghetti. L'importo complessivo quadriennale a base di gara è pari a 2.569.909 euro, compresi gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso, pari a 12.600 euro.
Le novità
Rispetto al bando precedente, sono state inserite parti del capitolato che riguardano sia le nuove disposizioni internazionali in materia di sicurezza portuale sia le prescrizioni governative successive alla pandemia Covid-19, che fino a tutto giugno ha limitato pesantemente i movimenti in porto, soprattutto di viaggiatori. Dall'inizio di luglio, a seguito della riaperture delle frontiere, il porto di Ancona ha iniziato a dare comunque segnali di risveglio, dopo il semestre nero della quarantena che aveva fatto registrare un -18,7% nel traffico delle merci e un -71,8% nel transito di passeggeri rispetto al gennaio-giugno 2019. Ad agosto è continuato il trend in rimonta, anche se le compagnie di navigazione sulle rotte per la Grecia hanno lavorato con una riduzione dei passeggeri a bordo del 40% e il turismo delle crociere (che per Ancona vale oltre centomila viaggiatori) non è ancora ripartito. Esodo e controesodo, nel mese clou delle vacanze, hanno riproposto banchine affollate quasi come l'anno scorso. Nella seconda meta di agosto, quando si sono concentrati i rientri, nel porto di Ancona ci sono stati 35mila arrivi. Gli operatori del porto che movimentano traffico di passeggeri confidano in un prolungamento della stagione per contenere le perdite, rispetto ai volumi complessivi del 2019, al di sotto del 50%.
Lorenzo Sconocchini
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