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04/12/2018

Appalto cimiteri, i lavoratori dicono no al massimo ribasso

Corriere dell'Umbria

Manifestazione ieri di sindacati e cooperative: "Il nuovo bando comunale rischia di far perdere il 43% del monte ore"
TERNI • "Il nuovo bando comunale rischia di far perdere il 43 per cento del monte ore, con forti rischi occupazionali". Il 31 dicembre scadrà la gestione dei Servizi cimiteriali, attualmente in campo da una Ati (coinvolte le cooperative Alis, da capofila, la Ultraservizi, Gea e Solco, che opera in subappalto) e dal primo gennaio Palazzo Spada punta all'assegnazione tramite il nuovo bando, non ancora pubblicato. Ma i numeri che emergono dalle due determine dirigenziali fin qui sottoscritte dall'amministrazione comunale, non convincono i lavoratori e i rappresentanti sindacali. Ad oggi sono sedici i cimiteri nel comprensorio ternano per cui l'Ati cura sia le operazioni di tumulazione che il decoro degli spazi, verde compreso, con una ventina di dipendenti. "In una prima fase - spiega Antonio Sabatini, della cooperativa Ultraservizi - è stata pubblicata dal Comune una determina con alcuni punti e in una seconda fase è emerso un nuovo documento che di fatto stravolgeva il quadro. Di fatto con il nuovo bando si arriverebbe ad una riduzione sostanziale delle ore di lavoro, e quindi di stipendio, in tutti e tre i settori di intervento dell'Ati". Secondo i numeri ricostruiti dai rappresentanti dei lavoratori, i servizi di tumulazione e svolgimenti delle operazioni funerarie con il nuovo bando (predisposto con la formula del massimo ribasso) arriverebbero ad un taglio del 28,57 per cento;il settore della pulizia invece perderebbe il 40 per cento e il verde addirittura l'87 per cento, con una perdita complessiva di ore del 43,37 per cento rispetto alla situazione attuale. Per questo la volontà è di chiedere anche un incontro ai capigruppo in consiglio comunale, anche se il tempo stringe: il servizio attuale infatti scade alla fine dell'anno. M.C.

Foto: A fine anno scade la gestione Pressing perché la gara pubblica sia improntata a criteri di qualità


Foto: Manifestazione ieri al cimitero I lavoratori delle cooperative sociali che oggi hanno in appalto i servizi cimiteriali protestano contro il nuovo bando che dovrebbe essere al massimo ribasso

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