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16/01/2020

Appalto calore mai messo a gara consiglio comunale a porte chiuse

Corriere del Veneto

●Noale
Un consiglio comunale a porte chiuse a Noale non si vedeva da decenni. Si vedrà stasera in occasione della discussione sull'appalto per la fornitura di calore alle scuole che da anni va avanti a forza di proroghe alla società Sinergie (del gruppo Acegas) e che, dopo un fascicolo e un carteggio con gli uffici alto così, l'autorità Anticorruzione Anac ha bacchettato con una delibera del consiglio presieduta dall'allora presidente Raffaele Cantone. Per una serie di infauste circostanze, l'appalto viene prorogato dal 2014: o le gare Consip non possono NOALE essere portare a compimento, o arrivano troppo tardi rispetto alla necessità dell'accensione dei radiatori nelle scuole, o le società presentano un progetto fuori tempo massimo. Fatto sta che per anni l'allora responsabile del settore Lavori Pubblici ha firmato proroghe a Sinergie. Non solo mentre l'Autorità Anticorruzione aveva aperto nel 2016 un fascicolo sulla vicenda, ma anche dopo che lo scorso ottobre è stata notificata una delibera consiglio firmata da Cantone dal sapore ultimativo: bisognava rientrare nelle regole con una gara o affidandosi agli appalti della centrale Consip. La risposta del funzionario è stata: non c'è tempo e anzi il Comune si riserva di querelare l'Anac per danno d'immagine. A quel punto la vicenda è uscita dagli uffici ed è arrivata nella mani del sindaco Patrizia Andreotti, che è andata su tutte le furie. Funzionario spostato ad altro ufficio, lettera all'Anac per assicurare che il bando si farà. Resta il dato politico: un funzionario per anni ha fatto di testa sua, senza che la politica ne fosse informata. Il tentativo di chiarire in commissione è finito male, così le opposizioni Pd, Lega, Noalesi al Centro hanno chiesto un consiglio straordinario. Si terrà stasera ma a porte chiuse: niente cittadini in aula né riprese streaming. «Kafkiano. La sindaca certamente pensa che al sesto anno di mandato possa bastare un semplice scaricabarile sul personale e una dichiarazione che "faremo il possibile per rimetterci in regola"?», accusa Fabrizio Stevanato dal Pd. «Il funzionario è stato rimosso, faremo la gara, non c'è stato danno erariale e la situazione è risolta - sillaba Andreotti - Secretiamo perché non possiamo permettere che un consiglio comunale divenga occasione per mettere alla gogna un dipendente comunale per dare battaglia politica a me». ( mo.zi. )