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12/01/2021

Appalto calore “concordato” si indaga su 18 milioni di penale

La Repubblica - Giuseppe Filetto

L'inchiesta della Corte dei Conti
La vicenda del mega appalto calore dalla Regione affidato alla società Siram-Micenes è uno di quei pozzi senza fondo che riservano più di una sorpresa. L'ultima è la transazione da 18 milioni di euro fatta appunto dalla Regione in favore del consorzio, sulla quale ha posato l'attenzione la Corte dei Conti, ipotizzando il danno erariale e affidando le indagini alla Gdf.
● a pagina 7 La vicenda del mega appalto calore dalla Regione affidato alla società Siram-Micenes è uno di quei pozzi senza fondo che riservano più di una sorpresa. L'ultima, in ordine temporale, è la transazione da 18 milioni di euro fatta appunto dalla Regione in favore del consorzio - fornisce riscaldamento a tutti gli ospedali ed alle strutture sanitarie liguri - per chiudere un contenzioso che durava da anni. Una cifra però talmente alta, una transazione ritenuta strana e "sospetta", tanto da attirare l'attenzione del Tribunale Amministrativo Regionale. Dei giudici che si sono chiesti il perchè di quel "risarcimento" oneroso. E che recentemente hanno trasmesso gli atti alla Procura presso la Corte dei Conti della Liguria. Che, a sua volta, ha aperto un fascicolo, ipotizzando il danno erariale, affidando le indagini al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria. Chiamando direttamente in causa la Regione; in seconda battuta il consorzio, "affidatario del contratto per l'appalto e le forniture di servizi e lavori concernenti la gestione energetica integrata delle aziende del sistema sanitario ligure, con scadenza il 31 ottobre 2018".
Vicenda complessa ed altrettanto contorta. Nata intorno al 2004, con l'allora giunta di centrodestra (presidente Sandro Biasotti), che apriva il bando di gara per l'appalto da 700 milioni di euro. Nel 2008 (giunta di centrosinistra, presidente Claudio Burlando) l'affidamento a Micenes, per dieci anni, fino al 2018: con il quale "erano stati precisati i patti e le condizioni di affidamento; con precedente protocollo di esecuzione del 26/3/2007 il Consorzio Micenes e ASL3 avevano definito gli aspetti tecnico esecutivi di dettaglio relativi all'adempimento delle prestazioni previste dal contratto...". Secondo quanto racconta Francesco Quaglia, direttore del Dipartimento della Sanità in Regione, dal primo gennaio nominato anche commissario dell'Agenzia Ligure Sanitaria, già nel 2012 si era aperto un contenzioso tra la Regione e Siram-Micenes, finito davanti Tribunale Civile. «C'era un carico di obbligazioni che ha portato ad una controversia - ricorda lo storico dirigente regionale -: da una parte la Regione riteneva che non fossero state espletate tutte le attività; dall'altra, dopo diversi anni di gestione si era avuta la revisione del contratto». Durante questo periodo un ritocco al contratto aveva permesso di ottenere una sorta di sconto, facendo precipitare la cifra a 400 milioni di euro.
«Il contenzioso si è chiuso con la causa in corso - precisa Quaglia -: una transazione omologata dal giudice civile». Quattro anni fa. Appunto i 18 milioni di euro che la Regione ha pagato a Siram-Micenes attraverso una operazione coordinata da Ire, la società del Gruppo Filse (Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico) in housing della Regione, che "la supporta nell'elaborazione e nell'attuazione di piani energetici".
Parallelamente alla vicenda finita davanti al Tribunale Civile già nel 2016 (nuova maggioranza di centrodestra, presidente Giovanni Toti) la Regione avvia la procedura per un nuovo bando di gara: questa volta non unico per tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere della Liguria, ma composto da 6 lotti, per complessivi 750 milioni di euro. E però Siram Spa (socio principale del consorzio Micenes), non ci sta, presenta ricorso al Tar Liguria. Nell'aprile 2018 i giudici amministrativi dichiarano il ricorso irricevibile. La società aveva presentato tre proposte di partenariato pubblico-privato. Oltre le forniture comprendeva "la riqualificazione e il ricorso ad energie alternative o assimilabili per gli impianti tecnologici", all'ospedale San Martino di Genova, all'istituto pediatrico Gaslini e all'Asl Tre Genovese. Siram contestava la scelta della Regione di inquadrare i servizi di gestione e manutenzione degli impianti in una procedura di affidamento articolata in lotti. Sicché, due mesi dopo, ricorre al Consiglio di Stato per l'annullamento della sentenza e delle delibere. Nel dicembre dello stesso anno i giudici di secondo grado respingono l'appello.
Francesco Quaglia auspica che "nei prossimi giorni si chiuda il nuovo bando di gara", ma i giudici del Tar, trasmettendo gli atti alla Corte dei Conti, hanno aperto un altro fronte: quello della transazione sospetta.
©RIPRODUZIONE RISERVATALe tappe Dal 2004 ad oggi
Nel 2004 l'allora presidente della Regione Sandro Biasotti (centrodestra) apre il bando di gara per l'appalto-calore Nel 2008 la giunta di centrosinistra guidata da Claudio Burlando affida l'appalto a Siram-Micenes Nel 2016 la nuova giunta di centrodestra presieduta da Giovanni Toti revisiona la gara, spezzandola in 6 lotti

Foto: kSan Martino Il pronto soccorso


Foto: jI magistrati L'inaugurazione dell'anno giudiziario (Foto d'archivio)