scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
25/03/2021

Appalto ambulanze Tribunale nega la libertà al manager agli arresti

La Provincia Pavese - M. Fio.

confermati i domiciliari per brait
PAVIAIl direttore generale di Asst Pavia Michele Brait resta ai domiciliari. Il giudice Maria Cristina Lapi ha respinto la richiesta di revoca degli arresti presentata, al termine dell'interrogatorio di garanzia, dagli avvocati della difesa Marco Casali e Luca Angeleri. «Faremo istanza al Riesame», annunciano gli avvocati, che avevano provato, nel corso dell'interrogatorio, durato più di tre ore, a mettere in discussione l'impianto dell'accusa. Brait è accusato dalla procura (il titolare delle indagini è il sostituto Roberto Valli) di avere condizionato l'appalto da 2,3 milioni di euro per i trasporti delle ambulanze, assegnato nel 2016 alla società First Aid. Le accuse di turbativa d'asta e frode nelle pubbliche forniture, di cui deve rispondere Brait, sono rivolte anche al funzionario di Asst Pavia Davide Rigozzi, responsabile del procedimento di gara. Anche Rigozzi, difeso dall'avvocato Lorenzo Bertacco di Milano, è stato interrogato ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. Venerdì, invece, saranno sentiti gli altri due indagati, anche loro agli arresti domiciliari: Francesco e Antonio Calderone, i fratelli di Messina considerati gli amministratori di fatto della First Aid (mentre Francesco Di Dio, anche lui indagato, sarebbe stato l'amministratore della cooperativa solo sulla carta). Nel frattempo vanno avanti gli accertamenti della guardia di finanza, che aveva esaminato la documentazione relativa all'appalto contestato. Una gara, secondo l'accusa, che sarebbe stata predisposta con l'obiettivo di escludere le associazioni che fino a quel momento si erano occupate del servizio dei trasporti sanitari da un ospedale dall'altro. --M. Fio.