scarica l'app
MENU
Chiudi
11/09/2020

Appalto al risparmio metrò senza vigilantes

La Stampa - FRANCESCA LAI

TRASPORTI E SICUREZZA I TAGLI SI ABBATTONO SULLE STAZIONI
- P. 37 Gtt risparmia sulla sicurezza per la metropolitana di Torino. E fa infuriare i sindacati. Al centro della contesa c'è il recente appalto, per un anno, vinto dalla All System Spa per 400 mila euro, che ha così fatto risparmiare alla municipalizzata del Comune centinaia di migliaia di euro. Una ristrutturazione per ridurre i costi, confermata dalla stessa Gtt. Il vecchio contratto con Telecontrol Vigilanza, infatti, si aggirava intorno a 1 milione e 600 mila euro per due anni. Tradotto: il doppio di quanto speso per il 2020. Ma prevedeva tutta una serie di servizi che oggi sono stati rimossi. Fra questi, la presenza di guardie armate: agenti che intervenivano sia in metropolitana che in superficie. «È una situazione anomala - dice Massimiliano Rossato, segretario regionale terziario Ugl - Si tratta della prima metropolitana al mondo che ha ridotto la sicurezza». Continua: «Anche se la metropolitana di Milano è nettamente più estesa della nostra, ad oggi ha 150 guardie armate, 46 impegnate soltanto sulle quattro linee della metro». L'Ugl ha già chiesto un incontro in Prefettura «Vogliamo vederci più chiaro: sia per tutelare i lavoratori, sia per gli stessi cittadini. Riteniamo questi tagli drastici e immotivati». Le guardie armate del vecchio fornitore erano sette, che ruotavano sia di giorno che di notte. A metro chiusa, facevano da ronda lungo l'asse della linea 1 con un massimo di tre automobili a turno. Gtt, pur confermando la nuova riorganizzazione e la scelta di affidarsi ad un'agenzia di sicurezza decisamente più conveniente, precisa: «Dal primo marzo abbiamo cambiato il contratto di vigilanza. A partire dal primo maggio il vecchio fornitore ha smesso di prestare servizio. Il sistema di vigilanza dunque è stato cambiato confermano - ma il grosso risparmio l'abbiamo avuto sulla trasformazione della vigilanza dei nostri comprensori, utilizzando i nostri dipendenti e non più quelli della ditta esterna». Con questa rivoluzione la metropolitana resta scoperta? «Non è proprio così: la ronda della sorveglianza comincia alle 18 e c'è anche un servizio di controllo la mattina, che prosegue per quattro ore. Nella parte restante della giornata, invece, c'è sempre il presidio di una guardia armata nella sala security di Collegno, oltre al servizio a chiamata per le emergenze». Dalla trasformazione del servizio non sono ancora stati segnalati particolari incidenti, ma la novità non pare essere particolarmente gradita da chi, a ridosso della metropolitana, vive e lavora. «Non è un bel segnale - ammette Gianluca Beneventi, presidente dell'associazione Metropolitana al Futuro ed edicolante di piazza Bernini - Sapere che c'è stato questo taglio ci rende più insicuri, specialmente in un periodo dell'anno in cui le giornate si accorciano. Io al mattino arrivo in piazza intorno alle 6 e svariate volte incrociavo le vecchie guardie armate. Sapere che non ci sono più non è rassicurante». - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: REPORTERS Un controllo di polizia all'ingresso della metro