scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
20/03/2021

Appalto al ribasso delle ambulanze A Pavia quattro finiscono in manette

Libero - L. GOT.

L'indagine della guardia di finanza
■ Non stupisce che l'offerta presentata dalla First Aid One dei fratelli Calderone fosse così fortemente al ribasso per un bando di gara dell'Asst Pavia che, nel 2017, garantiva l'affidamento del servizio di trasporto secondario - il trasporto dei ricoverati da un ospedale all'altro - per i territori dell'Oltrepò e della Lomellina. Addirittura, un -25% rispetto ai costi indicati da Regione Lombardia. La cooperativa aveva potuto farlo solo grazie alle ridicole spese dichiarate per il lavoro dei propri dipendenti: che, in realtà, erano costretti a prestare servizio in qualità di volontari. Causando, così, anche una serie di disagi e disservizi nell'assistenza ai malati. Sono queste le conclusioni di un'indagine della Guardia di Finanza che ha portato agli arresti domiciliari il direttore generale dell'Asst Pavia Michele Brait, insieme al Rup (Responsabile unico del procedimento) dell'azienda Davide Rigozzi, e ai fratelli Antonio e Francesco Calderone, amministratori di fatto della società First Aid One. All'attenzione degli inquirenti quell'appalto, indetto dall'Asst Pavia nel 2017, da quasi 2,3 milioni di euro che era andato deserto: le altre associazioni partecipanti si erano ritirate davanti l'offerta stracciata, tanto da non coprire neppure i costi, della coop. Per poter giocare così al ribasso si era tagliato su personale e mezzi e, infatti, sin dai primi mesi si sono verificati ritardi e prestazioni non fornite. Episodi riportati e denunciati non solo dai familiari dei pazienti, ma anche dai medici che li seguivano. E poi ambulanze - poche, meno di quelle previste dalla fase di gara - che, prive di un luogo dove essere riparate, venivano parcheggiate in strada durante la notte e non venivano adeguatamente sanificate tra un trasporto e l'altro. Fatto ancor più grave perché verificatosi anche durante il periodo della pandemia Covid-19. Ma, secondo gli inquirenti, se la First Aid One era potuta arrivare a tanto, lo aveva fatto solo grazie al tacito benestare dei vertici Asst. Sia Brait che Rigozzi erano ben consapevoli di come l'offerta a ribasso della cooperativa dipendesse dall'uso esclusivo di personale «volontario» e pure delle problematiche emerse fin dal periodo di prova per un servizio fondamentale che copre l'area tra Voghera e Vigevano. Eppure, non hanno fatto nulla in merito. Nel pomeriggio di ieri la giunta di Regione Lombardia, su proposta del presidente Attilio Fontana, ha disposto la sospensione immediata di Michele Brait dall'incarico di dg dell'azienda. Assicurando anche una verifica sulla vicenda. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: INDAGINI Una ambulanza davanti al pronto soccorso dell'ospedale di Pavia. Sotto la lente dei pm è finito il bando del 2017 (Ftg )