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21/01/2021

Appalti, vale la proprietà

ItaliaOggi - GIOVANNI MUSSO

Il chiarimento dell'Agenzia delle entrate sulle ritenute nelle gare pubbliche
Strumentali, zero controlli se del committente
Se i beni strumentali utilizzati per l'esecuzione di servizi affidati non sono di proprietà del committente, né ad esso riconducibili in qualsiasi forma, non si applica l'art. 17 bis del dlgs 241/97 in tema di controllo delle ritenute negli appalti. È quanto afferma l'Agenzia delle entrate nella risposta alla consulenza giuridica n. 1 del 14/1/2021, chiarendo così il concetto di strumentalità. In particolare, l'associazione Alfa facendo riferimento all'articolo 4 del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124, (convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157), e alla successiva circolare 1/E/2020 dell'Agenzia delle entrate, riscontra la carenza di sufficienti chiarimenti sull'applicazione del criterio di strumentalità relativo all'utilizzo, da parte del fornitore del servizio, di beni di proprietà del committente, nello svolgimento della prestazione all'interno di un contratto per l'affi damento a terzi di opere e servizi. Pertanto, chiede all'Agenzia le casistiche che possono considerarsi escluse dall'applicazione della suddetta norma, con particolare riferimento ad interventi nei quali il committente risulta essere proprietario di beni che non sono strumentali al compimento dell'opera, ma si confi gurano, invece, come oggetto del servizio da effettuare. Il suddetto quesito, è stato formulato nell'ambito di un contratto di appalto avente ad oggetto la sostituzione di vecchi pannelli già installati presso un impianto fotovoltaico con altri pannelli acquistati dal committente stesso. L'associazione ritiene che, sebbene i pannelli siano forniti dal committente per sostituire i pannelli non più funzionanti o poco performanti, non può essere considerato come utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente ma, bensì, come oggetto dell'appalto. Tale interpretazione secondo l'istante, risulta essere conforme anche a quanto previsto dalla circolare 1/E/2020 dell'Agenzia delle entrate, secondo cui i beni strumentali sono ordinariamente macchinari e attrezzature che permettono ai lavoratori di prestare i loro servizi . Gli effettivi beni strumentali per lo svolgimento del lavoro di sostituzione dei pannelli sono l'attrezzatura necessaria per smontare e rimontare e i mezzi di trasporto necessari per il trasporto dei pannelli all'interno del sito. L'Agenzia delle entrate, richiama i principi già forniti con la circolare n. 1/2020 con la quale ha precisato che: - i beni strumentali «saranno ordinariamente macchinari e attrezzature che permettono ai lavoratori di prestare i loro servizi, ma ciò non esclude che siano utilizzate altre categorie di beni strumentali»; - l'occasionale utilizzo di beni strumentali riconducibili al committente o l'utilizzo di beni strumentali del committente, non indispensabili per l'esecuzione dell'opera o del servizio, non comportano il ricorrere della condizione di applicabilità in esame. Tenendo conto dei suddetti principi, il requisito di strumentalità, dovrà essere valutato avendo riguardo agli effettivi beni strumentali utilizzati ovvero l'attrezzatura necessaria per smontare e rimontare ed eventuali mezzi per il trasporto utilizzati all'interno del sito d'impianto. Alla luce di quanto sopra, l'Agenzia ritiene che poiché i beni strumentali utilizzati per l'esecuzione dei servizi affidati non sono di proprietà del committente, né ad esso riconducibili in qualunque forma e che il committente fornisce i beni che sono oggetto dell'appalto, non sussistono i presupposti per l'applicazione della disciplina di cui all'articolo 17-bis del decreto legislativo n. 241 del 1997 introdotto dall'art. 4 del decreto legge n. 124/2019 . © Riproduzione riservata

Foto: Il testo della consulenza giuridica sul sito www. italiaoggi.it/documenti-italiaoggi