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24/06/2021

Appalti truccati «Tumicelli va condannato»

L'Arena di Verona

VILLAFRANCA La sentenza sarà letta il 6 luglio
Il pm ha chiesto due anni e 6 mesi E lui: «Non ho mai turbato le gare»
«Progressivamente la verità sta emergendo, come dimostrano sia la richiesta di assoluzione del pm per il capo b (legata alla rivelazione dei segreti d'ufficio ndr), sia la richiesta di assoluzione del pm per Vallone, da cui deriva che non ho turbato alcuna gara assieme a Vallone».L'ex presidente della casa di riposo Morelli Bugna, Davide Tumicelli commenta così la requisitoria del pm Carlo Boranga, discussa ieri davanti al tribunale, presieduto da Silvia Isidori nella penultima udienza del processo per i presunti appalti truccati alla Morelli Bugna, assegnati il 5 agosto 2016. I lavori per un valore di quasi tre milioni di euro riguardavano «le opere di adeguamento», si legge nel capo d'imputazione, «statico, funzionale, normativo e tecnologico del blocco sud» della struttura in centro a Villafranca. L'appalto fu poi aggiudicato alla società di Giuseppe Vallone, 48 anni, difeso da Chiara Nascimbeni. E proprio per lui, ieri il pm Boranga ha chiesto l'assoluzione, aprendo così le porte alla soddisfazione dello stesso Tumicelli. Il trentunenne si è sempre dichiarato estraneo alle accuse di turbativa d'asta così come sostenuto ieri in aula dai suoi difensori, Matteo Nicoli e Nicola Grani. In realtà, i rapporti tra l'ex presidente della casa di riposo e l'imprenditore di Castel D'Azzano riguardano solo una parte delle accuse. Nelle sei pagine del capo d'imputazione, vengono elencati tutti i contatti intercorsi tra Tumicelli e altri imprenditori tra i quali anche Mattia Serpelloni, 39 anni, che il 10 gennaio 2018, è uscito dal processo, patteggiando la pena a due mesi e 10 giorni dal gup Giuliana Franciosi. Proprio alla luce di questi rapporti con imprenditori oltre che con i componenti della commissione di gara, il pm ha chiesto la condanna di Tumicelli a 2 anni e sei mesi e subito dopo un anno e sei mesi per Claudio Tezza, 60 anni, progettista della ristrutturazione della Casa di riposo. Chiude il cerchio delle richieste del pm, la condanna ad un anno per l'imprenditore Nicola Mazzi, 42 anni, titolare della Mazzimpianti srl, difeso da Nicola Avanzi. La sua vicenda è legata al secondo capitolo dell'inchiesta della Guardia di finanza relativa alla manutenzione degli impianti idraulici e di climatizzazione della Morelli Bugna per un valore di 38.500 euro. Anche in questo caso, l'appalto sarebbe stato assegnato, sostiene l'accusa, «con promesse, collusioni e altri mezzi fraudolenti» così da condizionare «il corretto affidamento dei lavori». Il pm, infine, ha chiesto l'assoluzione del solo Tumicelli per l'accusa legata alla rivelazione del segreto d'ufficio. L'episodio, avvenuto il 7 giugno 2016, era legato all'apertura delle buste della gara che l'ex presidente aveva reso noto ad una rappresentante di un'azienda in gara. Nel processo, però, è emerso che quelle rivelazioni sono state fatte quando la gara era già terminata e potevano essere rese pubbliche.Hanno chiuso l'udienza, durata quattro ore, le arringhe dei difensori a partire dai legali di Tumicelli. Che hanno tentato in tutti i modi, ripercorrendo le intercettazioni raccolte dalla Guardia di finanza durante le indagini nel 2016, di smantellare il castello accusatorio. Il sei luglio sarà letta la sentenza..