MENU
Chiudi
09/11/2018

Appalti truccati, Ramundo si difende

Gazzetta del Sud

È durato quasi due ore ieri mattina l ' interrogatorio di garanzia del sindaco di Fuscaldo arrestato nell ' indagine Merlino
Incalzato dal procuratore di Paola Pierpaolo Bruni per la firma su quelle ordinanze. Nonostante la sospensione non si dimette, i legali hanno chiesto la revoca della misura A m m i n i st ra to r i e imprenditori sono accusati di corruzione nella gestione dei lavori
Mirella Molinaro F USCA L D O Si è difeso per oltre un ' ora e mezza il sindaco di Fuscaldo Gianfranco Ramundo, arrestato lo scorso lunedì nell ' ambito dell ' i nchiesta Merlino che ha travolto l ' amministrazione comunale del Tirreno cosentino. L ' indagine, coordinata dal procuratore capo di Paola e dai sostituti Antonio Lepre e Teresa Valeria Grieco, ha evidenziato un collaudato sistema correttivo e di collusione con il quale venivano gestiti appalti e lavori pubblici. I reati contestati sono corruzione, tentata concussione, indebita induzione a dare o a promettere, peculato, falso ideologico e turbative di gare pubbliche e di procedimenti di scelta dei contraenti della pubblica amministrazione. In sostanza, per ogni gara pubblica e di procedimento di scelta del contraente, gli investigatori hanno ricostruito gli accordi clandestini e le collusioni fra i " soggetti pubblici e privati, nonché i mezzi fraudolenti utilizzati per assegnare illecitamente i lavori ed i servizi da parte dei Comuni, in violazione alle norme contenute nel codice degli appalti e altre che regolamentano l ' esercizio della funzione pubblic a " . Ma il primo cittadino, che si trova recluso nel carcere di Paola, ieri mattina davanti ai suoi difensori, gli avvocati Giuseppe Bruno e Nicola Carratelli, non si è sottratto ad alcuna domanda rivolta dal giudice per le indagini preliminari Maria Grazia Elia e dal procuratore Bruni. Anzi, incalzato dalle domande del capo della magistratura inquirente tirrenica, Pierpaolo Bruni, Gianfranco Ramundo ha spiegato ogni episodio contestato e che in realtà lui ha eseguito le indicazioni dell ' Ufficio tecnico. Nello specifico, poiché sempre l ' ufficio non era stato in grado di preparare un bando di gara specifico lui - almeno questa è stata la sua versione dei fatti - è stato Riflettori puntati sul palazzo di giustizia Ieri l ' interrogatorio coordinati dalla magistratura inquirente paolana costretto a emanare un ' o rd i n a nza nella quale ha stabilito l ' a f f i d amento dei lavori a una ditta amica. Diversi gli appalti e gli affidamenti diretti finiti al centro dell ' indagine. Come quello per gestione del depuratore comunale di Fuscaldo (per un valore di oltre un milione di euro), l ' a g g i u d icazione dei lavori di ripristino del lungomare (altri 236mila euro) e la gestione della raccolta, trasporto e conferimento in discarica dei rifiuti (4milioni di euro). Al termine del l ' interrogatorio di garanzia i difensori del sindaco hanno chiesto al Gip la revoca della misura cautelare per il sindaco. Decisione sulla quale si è riservata così come anche per gli altri amministratori e imprenditori che sono stati sentiti ieri mattina dal giudice. Intanto il prefetto di Cosenza ha inviato un commissario al Comune di Fuscaldo e ha sospeso gli amministratori coinvolti compreso Ramundo che al momento però non si dimette. L ' inchiest a potrebbe allargarsi con nuovi indagati e indagini correlate.

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore