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13/10/2021

«Appalti truccati» Nuova bufera in Campania

Avvenire

È un terremoto giudiziario di vaste dimensioni quello che si è abbattuto ieri sul Comune di Salerno. A una settimana dal voto, la politica cittadina e quella regionale sono state travolte da un'inchiesta della locale Procura che ha portato all'esecuzione di 10 misure cautelari. Tra i 29 indagati c'è anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, appena riconfermato con il 57% dei voti. Ai domiciliari, invece, è finito Giovanni (Nino) Savastano, consigliere regionale eletto nella civica Campania Libera che, nel 2020, sostenne il governatore De Luca, ed ex assessore comunale alle Politiche sociali a Salerno. Stessa misura è stata disposta per Luca Caselli, direttore del settore Ambiente. In carcere è finito Fiorenzo Zoccola, presidente di una cooperativa sociale nonché, secondo la Procura, gestore di fatto di diverse altre cooperative che si occupano della manutenzione del patrimonio comunale. Per altre sette persone (tutti presidenti di coop) è stato disposto il divieto di dimora a Salerno. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti inerenti l'aggiudicazione di appalti. A Savastano e Zoccola, la Procura contesta anche il reato di corruzione elettorale.