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20/07/2021

Appalti truccati condanne al San Camillo

La Repubblica - Andrea Ossino

Per il Giubileo
● a pagina 6 Hanno rivelato informazioni segrete relative ai bandi indetti per il Giubileo della Misericordia. E hanno chiuso un occhio quando avrebbero dovuto controllare il buon andamento dei lavori effettuati tra i reparti dell'ospedale San Camillo Forlanini. Per questo motivo, venerdì scorso, il tribunale ha condannato Alessandro Agneni a scontare 3 anni di reclusione. Una pena più lieve rispetto ai 9 anni richiesti dalla procura di Roma. Del resto lo scorso anno la corte d'Appello aveva restituito ogni bene sequestrato all'architetto, ai tempi responsabile dell'ufficio ingegneria del San Camillo Forlanini, e aveva disposto la fine del regime di sorveglianza speciale a cui l'imputato, assistito dall'avvocato Luca Ripoli, era sottoposto.
Trascorsi cinque anni dall'operazione che aveva alzato il sipario dietro al quale si celava un sistema di illegalità nell'assegnazione degli appalti del Giubileo della Misericordia, sono arrivate le condanne anche nei confronti del legale rappresentante di una delle ditte sub appaltatrici, Daniele Saccà (dovrà scontare 1 anno e 8 mesi), e dell'ingegnere che lavorava per la Consip, Fernando Lombardi, condannato a scontare 1 anno e 4 mesi di reclusione.
Le accuse vanno dalla frode nelle pubbliche forniture fino alla turbata libertà degli incanti, passando per la rivelazione del segreto d'ufficio. La prescrizione è invece intervenuta sull'accusa più grave, sul peculato derubricato poi in una truffa aggravata. Secondo il giudice che nel 2016 aveva dato il via all'operazione dei carabinieri, gli indagati «non esitavano a mettere a repentaglio l'incolumità dei pazienti e degli utenti dell'azienda ospedaliera». «Mediante artifizi e raggiri consistiti nel realizzare lavori edili in maniera difforme da quella stabilita contrattualmente, con materiali e tecniche inadeguati e meno costosi di quelli previsti (...) nonché certificando i costi e nel collaudando positivamente l'opera», avrebbero «indotto in errore l'azienda ospedaliera e la Regione Lazio sulla corretta esecuzione del contratto» di ristrutturazione.
Accuse ridimensionate dai giudici, che tuttavia hanno riconosciuto la colpevolezza degli imputati in relazione a tre capi d'accusa. L'architetto Agneni, in particolare, è stato condannato per «mancata verifica e controllo della manutenzione degli impianti elettrici e meccanici e condizionamento». E per la «mancata erogazione delle penali del contratto del Multiservizio tecnologico - appalto di Servizi e Forniture». Inoltre avrebbe turbato la gara d'appalto relativo ai lavori del pronto soccorso e a 20 posti letto del reparto di terapia intensiva. E ancora avrebbe rivelato informazioni segrete sull'appalto del Giubileo all'amministratore della Stim, Antonio Saccà, una società in cui Agneni avrebbe avuto una partecipazione occulta. Inoltre si sarebbe appropriato di circa 150 mila euro: «Somma non dovuta che avrebbe rappresentato un'economia per l'Azienda Ospedaliera in quanto corrisponde a prestazioni poste in essere da soggetti esterni e non eseguite da Agneni".

Foto: kL'ingresso L'ingresso dell'Ospedale San Camillo Forlanini. I lavori effettuati nei reparti in vista del Giubileo del 2015 non sono stati controllati