scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
13/02/2021

«Appalti truccati» Comuni parti civili

QN - Il Giorno

MONZA di Stefania Totaro È entrato nel vivo con l'accoglimento delle costituzioni di parte civile il procedimento penale sulla presunta turbativa d'asta nelle gare d'appalto per il trasporto scolastico in diversi Comuni brianzoli. Davanti alla giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Monza Cristina Di Censo la vicenda della Dap srl, l'azienda di Caivano (Na) accusata di avere reso dichiarazioni non veritiere in merito ai propri requisiti - più precisamente l'esistenza di rimesse per gli autobus - per aggiudicarsi nel 2016 un appalto multilotto che riguardava sei Comuni brianzoli: Cogliate, Meda, Lentate, Seveso, Limbiate e Usmate Velate. Gli enti locali, oltre ai Bonfanti, la cui storica società per 40 anni ha gestito il trasporto scolastico prima dell'arrivo degli Angelino padre e figlio, hanno chiesto al giudice di costituirsi parti civili per ottenere un risarcimento. Una questione molto combattuta perché la difesa, con una serie di eccezioni preliminari, si è fortemente opposta ma senza riuscire a estromettere le parti civili dal procedimento rinviato al 31 marzo per la discussione nel merito delle accuse, decisamente negate come non sussistenti. Quella relativa al trasporto scolastico della Dap è una vicenda che si trascina da anni, in cui senza successo i Comuni coinvolti hanno cercato di mettere mano all'appalto, in passato già oggetto di attenzioni, quando fu criticata la gara effettuata dalla Centrale unica di committenza della Provincia di Monza e Brianza, che ha affidato l'incarico per quattro anni all'azienda di Caivano. Un'assegnazione che a un certo punto fu anche revocata dalla stessa Cuc, che però a distanza di un paio di mesi, tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018, dovette deliberare una "revoca della revoca" in autotutela, lasciando tutto com'era, ovvero con il servizio assegnato. L'azienda di Caivano in alcuni Comuni dove il contratto era scaduto è anche riuscita a riottenere l'appalto, favorita dal fatto che nessun'altra società concorrente si è presentata alla gara e quelle storiche che si erano viste assegnare il servizio di trasporto scolastico in passato sono cadute sotto il peso della mancanza delle commesse che fino ad allora le avevano tenute in piedi. L'8 maggio 2019, poi, si era sfiorata una tragedia a Seveso Altopiano, quando nel pomeriggio un pullman, che di lì a breve avrebbe fatto salire i bambini della scuola Bruno Munari, ha preso fuoco molto probabilmente a causa di autocombustione. Tanta paura e nessun ferito, a parte una leggera ustione a una mano del conducente. Nel febbraio 2020, i carabinieri, in collaborazione con il personale specializzato della Motorizzazione Civile di Milano, avevano iniziato a fermare per controlli gli scuolabus in servizio, riscontrando numerose difformità, sia per quel che riguardava il mezzo sia il relativo equipaggiamento. Accertate anche inefficienze all'impianto frenante, ai dispositivi di illuminazione e indicazione di direzione. Era stata così disposta la sospensione dalla circolazione dei mezzi fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. © RIPRODUZIONE RISERVATA