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29/08/2020

Appalti, troppe deroghe tecniche

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Risultati dell'attività di vigilanza sui contratti pubblici dell'autorità anticorruzione nel 2019
Sotto la lente anche gli incarichi per la gestione dei migranti
Nel 2019 l'Anac, l'Autorità naazionale anticorruzione, ha messo in luce, con la sua azione di vigilanza sul settore dei contratti pubblici, diffuse e persistenti criticità negli affidamenti e nella fase di esecuzione dei contratti; fra tutte: l'improprio utilizzo dell'affidamento diretto e delle proroghe tecniche. È quanto si legge nella relazione presentata al parlamento dall'Authority che ha dato conto delle numerose ispezioni, indagini di settore e istruttorie su casi specifici condotte lo scorso anno. Da tutte queste attività l'Anac ha tratto la conclusione di una «persistente e diffusa presenza di criticità afferenti sia alla fase dell'affi damento sia a quella dell'esecuzione dell'appalto». In particolare, per ciò che attiene alla fase dell'affi damento, dagli uffi ci della vigilanza Anac è stato rilevato l'abuso del ricorso all'affi damento diretto tramite artifi cioso frazionamento (Asl Napoli 2 Nord, delibera n. 1149 dell'11 dicembre 2019), nonché difficoltà applicative nell'utilizzo degli istituti del subappalto e dell'avvalimento (comune di Pescara, delibera n. 1017 del 30 ottobre 2019), nella corretta defi nizione dell'oggetto di gara (ad esempio, società Astral Azienda Strade spa, delibera n. 165 del 27 febbraio 2019) e nell'applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (Iren spa, delibera n. 1190 dell'11 dicembre 2019). Per ciò che attiene alla fase di esecuzione, critiche rimangono la gestione delle varianti e la composizione del contenzioso, spesso correlate a un non adeguato controllo e monitoraggio da parte della stazione appaltante (si veda, al riguardo, la delibera n. 669 del 10 luglio 2019, inerente i lavori di adeguamento della darsena di levante del porto di Napoli). Nel corso dell'anno 2019, l'attività di vigilanza sugli appalti di servizi e forniture è stata indirizzata dall'Anac su specifi che tematiche, quali gli affi damenti per l'accoglienza dei migranti, gli affi damenti a cooperative sociali, gli affidamenti di incarichi di consulenza e patrocinio legale. Nell'ambito delle istruttorie espletate sui singoli affidamenti sono emerse, come nel settore dei lavori, criticità in ogni fase della procedura, essendo stati riscontrati l'utilizzo improprio dell'affi damento diretto e della proroga tecnica (criticità frequentemente riscontrate soprattutto negli affi damenti a cura delle aziende del servizio sanitario nazionale e negli affi damenti degli enti locali in materia di smaltimento rifi uti), diffi coltà nella adeguata programmazione (ancora nel settore sanitario) e nella qualifi cazione dell'oggetto dell'appalto, anche in maniera reiterata nonostante la presenza di precedenti richiami dell'Autorità (ad esempio Asl di Sassari, deliberazione n.1037 del 23 ottobre 2019). Non sono mancati, inoltre, casi di errata applicazione della disciplina relativa alle modifi che contrattuali ed alle varianti. In coerenza con la direttiva programmatica, una specifica attenzione è stata dedicata agli affi damenti posti in essere dalle centrali di committenza e da Consip spa. Anche nel settore dei servizi e delle forniture, l'azione di vigilanza dell'Autorità si è articolata attraverso ispezioni, indagini di settore e istruttorie su casi specifi ci. Una specifica attenzione è stata posta dall'Anac anche rispetto agli affi damenti delle centrali di committenza. Tra questi si evidenziano di seguito diversi affidamenti di Consip spa in relazione ai quali gli accertamenti dell'Autorità hanno fatto emergere ricorrenti criticità relative alla ripartizione in lotti e in alcuni casi anche violazione dei principi di pubblicità e trasparenza. © Riproduzione riservata

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