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21/12/2018

Appalti, torna il sereno tra il sindaco e le associazioni di categoria

QN - La Nazione

LA SVOLTA L'ENNESIMO INCONTRO TECNICO PARTORISCE LA SOLUZIONE: DOVE POSSIBILE SI PROCEDERÀ CON LE 'GARE APERTE'
PROVE di disgelo tra il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e le associazioni di categoria dell'edilizia. Come forse si ricorderà qualche giorno fa, in una eccezionale conferenza stampa congiunta, Confartigianato, Cna e Ance avevano criticato proprio l'amministrazione comunale grossetana per non aver risolto il problema delle gare di appalto per i lavori pubblici che vedono sistematicamente escluse quasi tutte le ditte edili locali. Esclusione determinata da una procedura di selezione particolarmente aggrovigliata che il Comune - a dire delle associazioni di categoria - non aveva saputo o non aveva voluto correggere. L'uscita delle associazioni aveva spiazzato, per non dire amareggiato, il sindaco Vivarelli Colonna che in una simultanea nota stampa aveva detto che non poteva fare più di quanto già non facesse e che in sostanza Confartigianato, Cna e Ance avrebbero dovuto rivolgersi all'Anac per capire se il Codice degli appalti attualmente in vigore sia in qualche modo interpretabile o modificabile a favore delle imprese locali. Dopo queste schermaglie, però, sembra essere tornato il sereno e lo stesso sindaco ha riconvocato un tavolo con le tre associazioni. Che da parte loro hanno confermato la richiesta di attivare azioni di valorizzazione delle piccole e medie imprese locali, in particolare introducendo criteri che tengano conto della territorialità e della filiera corta nella selezione degli operatori economici partecipanti alle gare di appalto del Comune. «Il sindaco - si legge in una nota del Comune - ha deciso di farsi promotore di un ordine del giorno che impegna l'amministrazione comunale a recepire queste istanze espresse dalle associazioni di categoria. In più, il sindaco si farà carico di sostenere verso il Governo e le autorità competenti la necessità di modificare il Codice degli appalti nelle parti in cui, al momento, non favorisce le piccole e medie imprese. Nel frattempo, nell'ambito del programma annuale delle opere pubbliche il Comune si impegna a utilizzare di più rispetto al passato e ove possibile, il metodo della gara aperta sempre nel rispetto delle normative in materia. Infine, il Comune, attraverso i propri dirigenti tecnici e legali, approfondirà ulteriormente l'applicazione del metodo di sorteggio pubblico in forma anonima tra gli operatori economici che hanno presentato richiesta di partecipazione nelle gare negoziate che permetta l'accesso del 50 per cento delle ditte del territorio, riservandosi anche l'ipotesi di ricorrere ad uno specifico quesito all'autorità competente».