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28/01/2021

Appalti sulle pulizie Udienza in Sicilia per un manager friulano

Messaggero Veneto

l'inchiesta
Il giudice per le indagini preliminari di Ragusa ha dichiarato l'inammissibilità della costituzione di parte civile della Puliservice nell'ambito dell'inchiesta sul caso di presunta frode nell'ambito dell'appalto per le pulizie nelle strutture ospedaliere gestite dall'Azienda sanitaria della provincia siciliana (Asp). L'inchiesta vede coinvolta anche Euro&Promos, azienda friulana che aveva partecipato - e si era aggiudicata - il bando pubblicato dall'Asp siciliana.Dovrà difendersi dall'accusa di frode uno dei manager della società friulana, Stefano Sedrani, difeso dall'avvocato Luca Ponti. L'indagine della Guardia di finanza era scaturita nel 2018 dal ricorso presentato dal raggruppamento di imprese giunto alle spalle dell'azienda friulana nella gara d'appalto. L'Associazione temporanea d'impresa ha anche inoltrato un esposto alla magistratura, in cui si ventila l'ipotesi di anomalie sull'assunzione da parte di Euro&Promos di due dipendenti che sarebbero parenti (o comunque vicini) alla dirigenza dell'azienda sanitaria. Un modo questo che, secondo l'accusa, avrebbe portato a un atteggiamento "morbido" da parte degli organi preposti al controllo qualità ed evitato monitoraggi approfonditi sullo svolgimento dell'attività di pulizia e sanificazione svolte negli ospedali dell'Asp di Ragusa. Da qui l'avvio dell'operazione delle Fiamme gialle siciliane, che hanno ricostruito il percorso che ha portato all'assegnazione dell'appalto. --