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11/06/2020

«Appalti sospetti e tangenti in Fiera» Perquisizioni e quattordici indagati

QN - Il Resto del Carlino

di Federico Malavasi FERRARA Una gara d'appalto per i lavori post terremoto alla Fiera e un finanziamento regionale da cinque milioni di euro. Ruota intorno a questi due cardini l'inchiesta della procura che vede indagate quattordici persone. Le accuse formulate dagli inquirenti sono pesanti. Ai soggetti sottoposti a inchiesta vengono infatti contestati, a vario titolo, diversi reati contro la pubblica amministrazione, dalla corruzione al peculato, dalla concussione all'abuso d'ufficio passando per la turbativa d'asta. A questi si aggiungono il falso ideologico e materiale e la truffa. L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Ciro Alberto Savino, parte da lontano. Le indagini sono infatti iniziate poco più di due anni fa, a seguito di una segnalazione relativa a presunte tangenti in fiera. Ieri il lavoro degli inquirenti ha fatto un importante passo avanti. Dalle prime ore della mattina è infatti scattata una vasta operazione congiunta tra carabinieri e guardia di finanza (62 in tutto i militari impiegati). L'attività ha portato all'esecuzione di tredici perquisizioni sia informatiche che all'interno di uffici. I blitz sono stati condotti tra le province di Ferrara e Modena. In particolare, Arma e fiamme gialle hanno messo nel mirino la sede di Acer di via Vittorio Veneto (che all'epoca dei lavori aveva il ruolo di stazione appaltante) e il quartiere fieristico. I militari hanno lavorato fino all'ora di pranzo negli uffici dell'Azienda casa e fino alle 15 nella sede di FerraraFiere. Al termine dell'intervento hanno portato via diversi faldoni di documenti e atti ritenuti interessanti ai fini delle indagini. Stesso discorso per l'azienda che si aggiudicò il bando, la AeC Costruzioni con sede in provincia di Modena. Negli uffici della società sono stati acquisiti alcuni documenti legati all'appalto all'ente fiera. Oltre alle perquisizioni, a quanto si apprende, sono in corso richieste di documentazione rivolte alla prefettura, al Comune e al comando provinciale dei vigili del fuoco. Si tratta di carte che, secondo gli inquirenti, potrebbero provare eventuali criticità in ordine alla corretta assegnazione del finanziamento pubblico e al regolare possesso delle certificazioni di agibilità. L'inchiesta sfociata nelle perquisizioni di ieri si è aperta un paio di anni fa. Tutto è nato da un esposto presentato dal titolare di una impresa impegnata con l'ente fiera in una serie di allestimenti per le varie manifestazioni. Nel documento consegnato ai carabinieri venivano evidenziate una serie di situazioni non corrette riguardanti la gestione degli appalti degli anni passati. In particolare, l'imprenditore parlava di presunte tangenti, peculati e truffe. Al centro dell'indagine è poi finita la gara d'appalto pubblica per l'assegnazione dei lavori post sisma del 2012, finanziati con cinque milioni di fondi regionali. Un flusso di denaro riguardo al quale ora carabinieri e guardia di finanza stanno svolgendo le opportune verifiche. © RIPRODUZIONE RISERVATA