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08/01/2019

Appalti sospetti a Carpi Altri documenti prelevati in Comune

Gazzetta di Mantova

a breve chiusa l'inchiesta
La Procura ha disposto il dissequestro dei documenti prelevati all'assessorato alla cultura di Carpi, nell'ambito delle indagini sugli appalti nel Comune emiliano che vedono coinvolto, anche se al momento non in veste di indagato, l'architetto mantovano Diego Tartari, dirigente dell'assessorato alla cultura del Comune di Carpi. I documenti, sequestrati dai carabinieri il 4 dicembre, sono 103. Alcuni porterebbero la firma di Tartari. Sono relativi alle notti bianche organizzate tra il 2015 e il 2018; il Capodanno, saltato all'ultimo momento, e il concerto delle fontane danzanti, anche questo cancellato. Sono invece ancora nelle mani della procura i faldoni, acquisiti la settimana scorsa, relativi all'affidamento dei lavori al Torrione degli Spagnoli. Per gli eventi del sequestro del 4 dicembre, si indaga per corruzione, concussione e turbativa di libertà di scelta del contraente. E ci sarebbero almeno dieci indagati. Al primo blitz ne è seguito un secondo, a distanza di una settimana, per prelevare documenti relativi alla procedura Mepa, il sistema informatico per le gare della pubblica amministrazione. Ieri i carabinieri, nel riportare al Palazzo della Pieve i faldoni, hanno preso altri documenti, relativi alla Notte bianca del settembre 2017.Imponente anche la mole dei documenti acquisiti nel terzo blitz, mercoledì scorso: sono 94, per un totale di 458 fogli. Riguardano l'intero iter di affidamento dei lavori sul Torrione, suddivisi in due appalti: il primo vinto dalla coop Archeologia di Firenze, aggiudicato lo scorso 25 luglio; il secondo, il restauro con adeguamento sismico, la Bottoli Costruzioni di Mantova, assegnato il 25 settembre. La procura ha annunciato che le indagini saranno chiuse a breve. --