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06/06/2019

Appalti senza il Babau fiscale

ItaliaOggi - FRANCESCO CERISANO

Eliminata in via definitiva la norma che escludeva dalle gare le imprese destinatarie di accertamenti tributari e previdenziali anche se non definitivi
Pericolo scampato sull'esclusione dalle gare delle imprese con irregolarità (fiscali e previdenziali) non definitivamente accertate. Per due volte il giro di vite, fonte di molti malumori tra professionisti e imprese, ha fatto capolino nel decreto sbloccacantieri e per due volte è stato cancellato. L'ultimo (e a questo punto definitivo) dietrofront è avvenuto ieri nella riformulazione del subemendamento Patuanelli che ha tradotto l'intesa tra Lega e M5S. Cerisano a pag. 27 Pericolo scampato sull'esclusione dalle gare delle imprese con irregolarità (fiscali e previdenziali) non definitivamente accertate. Per due volte il giro di vite, fonte di molti malumori tra professionisti e imprese, ha fatto capolino nel decreto sblocca cantieri e per due volte è stato cancellato. L'ultimo (e a questo punto definitivo) dietrofront è avvenuto ieri nella riformulazione del subemendamento a firma di Stefano Patuanelli (M5S), che ha tradotto in norme l'intesa tra Lega e MoVimento 5 Stelle sulla sospensione fino al 31 dicembre 2020 di alcuni articoli del codice appalti. Nella versione definitiva del testo, approvata ieri dall'aula del senato con 174 voti a favore, 55 contrari e 40 astenuti, è stato stoppato l'ultimo tentativo da parte dei Pentastellati di rispolverare la stretta, seppur addolcita da alcuni paletti «garantisti». Nell'emendamento M5S, presentato a sorpresa giovedì scorso (si veda ItaliaOggi del 1° giugno 2019), veniva infatti ripristinata l'esclusione dalle gare delle imprese non in regola con il pagamento di imposte, tasse e contributi e le cui violazioni non fossero state ancora accertate in via defi nitiva. Venivano tuttavia introdotti due paletti: innanzitutto quello della «gravità» delle violazioni (con valutazione a carico della stazione appaltante che avrebbe dovuto giudicare «anche con riferimento al tempo trascorso dalla violazione»). In secondo luogo quello della contestazione delle violazioni attraverso «atti amministrativi esecutivi» (avviso di accertamento per imposte e tasse e avviso di addebito per quanto riguarda i contributi previdenziali). Ora di questa modifi ca all'art. 80 comma 4 del codice appalti (dlgs n. 50/2016) non v'è più traccia nel subemendamento Patuanelli. E così facendo, la maggioranza mantiene l'impegno, a favore dei professionisti e delle imprese, preso a suo tempo dal relatore M5S Agostino Santillo (si veda ItaliaOggi del 3 maggio). Con l'approvazione del subemendamento, palazzo Madama ha superato l'ultimo ostacolo verso l'ok al decreto sblocca cantieri atteso oggi al voto dell'aula. Poi il dl passerà alla camera dei deputati che inizierà a votarlo da martedì 11 giugno. Tra gli emendamenti approvati ieri dall'aula del senato si segnala anche quello che istituisce la spa «Italia Infrastrutture», società operante dal 1° settembre 2019 con lo scopo di «assicurare la celere cantierizzazione delle opere pubbliche». Avrà un capitale sociale di 10 milioni di euro interamente detenuto dal Mef su cui il ministero delle infrastrutture eserciterà il controllo. Infi ne, arriva più tempo per i piccoli comuni che abbiano avviato la progettazione per la realizzazione degli investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifi ci pubblici e patrimonio comunale con i contributi stanziati dall'ultima legge di bilancio (400 milioni). Il termine per iniziare l'esecuzione dei lavori è spostato dal 15 maggio al 10 luglio 2019.