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04/07/2020

Appalti senza gara e il buon senso dell’Anac

La Repubblica - Roberto Petrini

Il punto
Cadono come pietre le parole del presidente dell'Anac, Francesco Merloni, sul serrato dibattito sulla semplificazione degli appalti. «Per superare la crisi - ha detto il professore subentrato a Cantone alla guida dell'organismo anticorruzione - sembrano riaffacciarsi in questi giorni ipotesi rischiose come quelle di un largo utilizzo dei "super-commissari" e del "modello Genova", di amplissime deroghe e dell'affidamento diretto fino a 150 mila euro senza alcuna consultazione delle imprese». «Ben vengano tutte le semplificazioni ma non è togliendo le regole che il sistema funziona meglio». Si rischia, invece, ha aggiunto Merloni, di «favorire la corruzione». L'Anac porta cifre che testimoniano come, dal punto di vista economico, le norme che eliminano le gare non spingano più di tanto i lavori pubblici.
Dopo la "sblocca cantieri" del 2019, infatti a fronte di una crescita del mercato del 23%, quella degli appalti sotto soglia, oggetto delle semplificazioni normative, è stata di poco oltre il 10%. «Dunque - conclude Merloni - non si è avuto nessun beneficio concreto».