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12/05/2020

Appalti scaduti e manutenzione ferma Nelle Ville il pasticcio del verde incolto

La Repubblica - Arianna Di Cori

La polemica
La fase 2 nei parchi e ville della città più verde d'Europa si è aperta all'insegna dell'incuria, a causa di quella che all'apparenza sembra una banale svista. Se solo qualcuno avesse letto con attenzione il Dpcm del 10 aprile, le cose sarebbero potute andare diversamente. «Le ditte appaltatrici hanno avuto a disposizione, dopo 2 mesi di lockdown, solo 10 giorni per bonificare e garantire il decoro e la sicurezza degli spazi verdi - denuncia la consigliera di Azione del I Municipio, Flavia De Gregorio - è l'ennesimo atto irresponsabile da parte dell'amministrazione». Dieci giorni o poco più per mettere rendere fruibili un patrimonio verde di 44 milioni di metri quadri.
D'altronde, 2 tra i più importanti lotti tra gli appalti del verde pubblico romani, tra cui Villa Pamphilj, Villa Borghese e Villa Ada, sono affidati a ditte non romane. Aziende che, riferiscono fonti dal Servizio giardini, hanno interrotto la fornitura di manutenzione con l'esplodere della pandemia cause impossibilità di poter recarsi in un'altra regione.
Ma basta scorrere il regolamento del Governo datato 10 aprile per scoprire che la "cura e manutenzione del paesaggio", codice Ateco 81.3, rientrava tra quelle attività considerate di pubblica utilità. Tradotto: le ville capitoline sarebbero potute presentarsi all'appuntamento del 4 maggio in ben altre condizioni. Ad onor del vero, nel Dpcm del 20 marzo la manutenzione del verde non era inizialmente contemplata tra le attività permesse. Ad accorgersene è stata l'Associazione Parchi e giardini d'Italia. «Non appena ci siamo accorti della mancanza della manutenzione verde tra le attività fondamentali abbiamo chiesto spiegazioni al Governo», dice Alberta Campitelli, vicepresidente dell'associazione. Non a caso nel Dpcm del 10 aprile il codice Ateco "riparatore" compare: «Due mesi senza manutenzione per uno spazio verde sono deleteri», continua Campitelli. Grazie alla sua battaglia parchi di pertinenza del Ministero dei Beni culturali - come Villa D'Este e il giardino di Boboli - durante la quarantena «hanno portano avanti lavori straordinari».
Oggi il Comune di Roma sta cercando di ovviare alla manutenzione con interventi last minute: ma il prossimo futuro sembra ancora incerto. Le aziende richiamate al lavoro infatti, stanno solo concludendo quello che "avanza" dallo scorso appalto, scaduto. È da ottobre 2019 che sono stati chiusi i nuovi bandi per la manutenzione del verde orizzontale e verticale a Roma. Rispettivamente 48 e 50 milioni, bloccati da mesi. Tenendo conto dei tempi tecnici, potrebbero essere assegnati in via definitiva solo a fine giugno.

Foto: kErba alta Negli spazi verdi della città che sono stati riaperti, erba alta e verde abbandonato