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13/12/2018

Appalti, salta il nuovo Codice Ma arriva la norma «Bramini»

Avvenire - GREGORIO MASSA

VIA LIBERA DEL CDM AL DECRETO SEMPLIFICAZIONE
La misura che prende il nome dall'imprenditore in credito con lo Stato per sostenere le Pmi Proroga fino al 30 giugno 2019 ad Alitalia per rimborsare i 900 milioni del prestito ponte
La norma «Bramini», che prende il nome dall'imprenditore in credito con lo Stato ma con l'azienda fallita e la casa pignorata, per sostenere le piccole e medie imprese creditrici della Pa. La proroga fino al 30 giugno 2019 ad Alitalia per rimborsare i 900 milioni di euro (più interessi) del prestito ponte. L'abolizione del Sistri, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Saltano invece le modifiche al codice degli appalti. Sono le principali novità del decreto legge sulla semplificazione ed il sostegno per cittadini, imprese e Pa approvato dal Cdm, insieme al disegno di legge con le deleghe al governo per semplificazioni, i riassetti normativi e le codificazioni di settore. Codice degli appalti. Non sono invece entrate nel dl le modifiche al Codice degli appalti, presenti nelle versioni iniziali del decreto, che allentavano le maglie degli affidamenti di appalti con le procedure semplificate, quindi senza gara (alzando la soglia da 1 milione a 2,5 milioni di euro), che sarebbero state oggetto dei rilievi dell'Anac. La revisione diventa oggetto del ddl delega, insieme al Codice unico del lavoro e alla semplificazione del Codice di procedura civile. Le misure per le assunzioni nella Pa e il turn-over al 100% della spesa e per il rimborso ai dipendenti dei buoni pasto «oggetto di risoluzione» da parte della Consip (come il caso QuiGroup), presenti in una precedente versione, restano nel ddl concretezza della Pa, che ha avuto il primo ok dal Senato. Legge Bramini e Pmi. Nel Fondo di garanzia per le Pmi viene destinata una dote iniziale di 50 milioni di euro alle piccole e medie imprese che sono «in difficoltà», perché creditrici nei confronti di una pubblica amministrazione, nella restituzione delle rate di finanziamenti già contratti. E si prevede la possibilità di fermare il pignoramento dell'immobile quando il debitore dimostra di essere creditore della Pa. «Se sono imprenditore e lo Stato non mi paga non posso fallire perché non riesco a pagare la rate dei prestiti e non mi possono pignorare la casa», ha detto Di Maio, partendo proprio dalla «lotta» portata avanti dall'imprenditore Sergio Bramini, ora consulente al Mise, che ha visto fallire l'azienda e perso la propria abitazione nonostante un credito di 4 milioni di euro nei confronti dello Stato. Prestito Alitalia. Viene prorogata di altri sei mesi, dal 15 dicembre 2018 a «non oltre il 30 giugno 2019», il termine per il rimborso dei 900 milioni di euro (più interessi) del prestito ponte ad Alitalia. Via il Sistri. Dal primo gennaio 2019 viene soppresso il Sistri e con esso i contributi annuali dovuti dagli operatori. In attesa dell'elaborazione di un nuovo sistema, resta la tracciabilità dei rifiuti con il sistema cartaceo. Nuove carceri. Si prevedono interventi per far fronte al sovraffollamento delle strutture carcerarie e per consentire una attuazione «più celere» del piano di edilizia penitenziaria.

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