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11/11/2019

Appalti, risparmi e buste paga: il Fisco si affida ai sostituti

Il Sole 24 Ore - Cristiano Dell'Oste Giovanni Parente

Le novità della manovra 2020 Nei primi nove mesi dell'anno i privati hanno riscosso 146 miliardi, 190 nel 2018Il grosso delle risorse viene dalle trattenute sul lavoro, ma cresce lo split payment
Prevenire è meglio che curare. Il Fisco sposa un motto antico, sfruttato persino dalla pubblicità, per addossare ai privati il compito di riscuotere le imposte. E lo fa anche nel decreto fiscale, con la controversa norma sull'obbligo di ritenuta negli appalti a carico del committente.

Dai bonifici allo split payment

Aziende, banche, poste e condomìni - contando solo i principali sostituti d'imposta - nel 2018 hanno assicurato all'Erario 189,9 miliardi. E lo scorso 30 settembre erano già arrivati 146,4 miliardi.

Prevenire, per il Fisco, vuol dire impedire il sorgere dell'evasione. Un male altrimenti molto difficile da combattere, come dimostra il tax gap totale, stabile da anni oltre il 30 per cento. Il trucco è quello di far versare i tributi a un soggetto che è incentivato a farlo o che non ha interesse a evadere.

Che il meccanismo funzioni, lo dimostra il fatto che è sempre più usato. Come conferma l'esempio della ritenuta effettuata dalle banche sui bonifici "tracciabili" per i lavori edilizi: dai 559 milioni del 2010 i suoi proventi sono ormai da anni oltre gli 1,8 miliardi. E garantiscono allo Stato un flusso di cassa "anticipato", attenuando al contempo l'impatto di eventuali mancati versamenti delle imprese.

Alla stessa logica è ispirato lo split payment - introdotto nel 2015 - grazie al quale la Pa, solo nei primi nove mesi di quest'anno, ha "riversato" all'Erario 8,9 miliardi di Iva al lordo delle detrazioni (+2,7% su base annua). Azzerando sul nascere il rischio che i fornitori, una volta incassata l'imposta, non la liquidassero alle casse pubbliche.

Il gettito da trattenute, però, risente delle dinamiche economiche. Ad esempio, le ritenute sul lavoro dipendente (da cui arriva l'81% dell'Irpef) hanno beneficiato nel 2018 del modesto incremento dei salari e delle assunzioni. Mentre le sostitutive sulle rendite finanziarie rispecchiano interessi ormai vicini allo zero e quelle sulle plusvalenze le performance di mercati. Nel caso delle ritenute su utili e dividendi distribuiti dalle società di capitali (+39% a settembre), invece, si intravede probabilmente l'impatto delle nuove aliquote.

Appalti e altre misure contestate

Non sempre, comunque, estendere questi meccanismi è una passeggiata. La ritenuta sugli appalti introdotta dal 1° gennaio 2020 con il Dl fiscale - ora alla Camera per la conversione - ha raccolto critiche unanimi dal mondo delle imprese e delle professioni. Troppo difficile da applicare, con seri rischi di blocco dei cantieri. Tanto che il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ha aperto a una sua revisione. E proprio su questo tema si giocherà la partita parlamentare già questa settimana.

D'altra parte, per quanto "comodi" dal punto di vista dell'Erario, gli obblighi di ritenuta sono un aggravio per chi è tenuto ad applicarli. È anche per questo motivo che è stata subito archiviata l'ipotesi - emersa in vista della manovra 2020 - di far versare alle famiglie l'Irpef dovuta da colf e badanti.

È ancora aperta, invece, la querelle innescata da Airbnb contro la trattenuta del 21% sugli affitti brevi. Il Consiglio di Stato, lo scorso 18 settembre, ha rimesso il caso alla Corte di giustizia europea. Nel frattempo, ad applicare la ritenuta - introdotta più di due anni fa dalla manovra di primavera 2017 - sono quasi solo le agenzie immobiliari e gli intermediari tradizionali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

A cura di
Cristiano Dell'Oste
Giovanni Parente Negli stipendi Dalle ritenute ai lavoratori l'81% dell'Irpef IL TREND GENERALE Il gettito Irpef nel 2018 Dati in milioni 187.457 TOTALE 152.345 di cui ritenute dipendenti pubblici e privati Lo split Versamenti della Pa a 12 miliardi Il gettito Iva nel 2018 Dati in milioni 119.224 TOTALE 12.079 di cui split payment versato dalla Pa Lavori in casa Una dote di 1,8 miliardi dai bonifici Il gettito delle ritenute sui boni ci per i lavori edilizi Dati in milioni Fonte: elaborazione su dati dipartimento Finanze, Entrate tributarie 559 500 2010 2018 2.000 1.500 1.000 1.868 Il gettito derivante dalle principali ritenute (e meccanismi assimilati) Entrate 2018 e entrate Gen-Set 2019 in milioni di euro e variazione % su base annua I numeri Fonte: elaborazione su dati dipartimento Finanze, Entrate tributarie Ritenute e sostitutive su interessi e altri redditi di capitale 2018 1.256 1.157 2019 Ritenute su utili e dividendi distribuiti da società e altre persone giuridiche 2018 1.868 2019 Ritenute sui boni ci per i lavori edilizi 1.400 2018 223 1.737 2019 Sostitutiva su redditi di capitale e plusvalenze 2018 56.462 73.553 2019 Ritenute Irpef sui dipendenti del settore pubblico +2,9% 2018 63.083 78.792 2019 Ritenute Irpef sui dipendenti del settore privato +3,5% 2018 6.493 8.133 2019 -1,2% 2019 8.965 2018 12.079 Versamenti Iva da parte della Pa per lo split payment +2,7% 2019 8.541 2018 12.586 Ritenute Irpef su lavoratori autonomi -9,8% +39,6% -77,2% +1,7%

il trend generale

Negli stipendi

Dalle ritenute ai lavoratori l'81% dell'Irpef

Lo split

Versamenti della Pa a 12 miliardi

Lavori in casa

Una dote di 1,8 miliardi dai bonifici

-9,8

IL CALO PERCENTUALE

È la riduzione delle ritenute effettuate dai lavoratori autonomi nei primi nove mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno


Foto:

«PRONTO -->

AL DIALOGO» -->

--> Il ministro Roberto Gualtieri ha teso la mano alle associazioni di categoria per migliorare la norma sugli appalti, così da circoscriverne
il campo e ridurre gli illeciti


Foto:

«Costo extra di 250 milioni». --> Per l'Ance, guidata da Gabriele Buia, la norma sugli appalti va ritirata. Costerebbe alle imprese 250 milioni l'anno, da aggiungere a split payment e pagamenti in ritardo della Pa

LE NORME

Le principali ritenute previste dal Fisco italiano

REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE

I sostituti d'imposta che corrispondono redditi di lavoro dipendente o assimilati «devono operare all'atto del pagamento una ritenuta a titolo di acconto» dell'Irpef dovuta dai percipienti, con obbligo di rivalsa.

Ritenuta d'acconto
con le aliquote Irpef

Articoli 23 e 24, Dpr 600/73

REDDITI DI LAVORO AUTONOMO

I sostituti d'imposta che versano a soggetti residenti in Italia «compensi comunque denominati, anche sotto forma di partecipazione agli utili, per prestazioni di lavoro autonomo», anche se occasionali, devono operare all'atto del pagamento una ritenuta «a titolo di acconto» dell'Irpef.

Ritenuta d'acconto del 20%

Articolo 25, c. 1, Dpr 600/73

Redditi di lavoro autonomo corrisposti a soggetti non residenti

Ritenuta d'acconto del 30%

Articolo 25, c. 2, Dpr 600/73

RITENUTE
SULLE INDENNITÀ

Indennità per la «cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa», come ad esempio il trattamento di fine mandato (Tfm) degli amministratori.

Ritenuta del 20%

Articolo 25, comma 1, Dpr 600/73 e articolo 17, comma 1, lettera c), Tuir

RITENUTA SUI BONIFICI

Banche e poste operano una ritenuta «a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dai beneficiari, con obbligo di rivalsa, all'atto dell'accredito dei pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti».

Ritenuta d'acconto del 8%

Articolo 25, Dl 78/10

DIVIDENDI DI SOCIETÀ
DI CAPITALI

Le società di capitali applicano una ritenuta «sugli utili, in qualunque forma corrisposti», alle «persone fisiche residenti in relazione a partecipazioni qualificate e non qualificate».

Ritenuta d'imposta del 26%

Articolo 27, Dpr 600/73

CORRISPETTIVI
DEL CONDOMINIO

Il condominio quale sostituto di imposta opera all'atto del pagamento una ritenuta sui «corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi, anche se rese a terzi o nell'interesse di terzi, effettuate nell'esercizio
di impresa».

Ritenuta d'acconto del 4%

Articolo 25-ter, Dpr 600/73

INTERESSI BANCARI

Banche e poste effettuano una ritenuta su «interessi ed altri proventi corrisposti ai titolari di conti correnti e di depositi, anche se rappresentati da certificati».

Ritenuta d'acconto (per le imprese) del 26%

Articolo 26, comma 2, Dpr 600/1973

AFFITTI BREVI

Gli intermediari, anche telematici, che incassano il canone degli affitti brevi devono applicare una

ritenuta all'atto del pagamento del canone al beneficiario.

Ritenuta d'acconto del 21%

Articolo 4, Dl 50/17

a cura di
Luca De Stefani