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02/03/2019

«Appalti, regole da riformare ma senza liti»

Il Mattino - ni.ca.

Il convegno
Una riflessione «senza sbarramenti di pensiero e senza contrapposizioni dal substrato litigioso» per migliorare e semplificare un settore, quello degli appalti, per il «futuro del nostro Paese». È la mozione lanciata dal presidente della Società degli avvocati amministrativisti delle province di Salerno e Avellino, l'avvocato Antonio Brancaccio, in occasione del convegno su «Il Codice dei Contratti Pubblici: attualità e prospettive» al Comune di Salerno. Il noto legale, ricordando «che il codice degli appalti è nato con troppa fretta e troppe sono state le modifiche in pochissimi anni» e «la procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia perché il codice non è in coerenza con alcuni principi del 2004», sottolinea la «situazione di gravissima incertezza che, ogni giorno, si aggrava perché, fra Tar e Consiglio di Stato, ci sono delle remissioni costanti». Il codice è «nato per semplificare, ma è andato via via complicandosi», sottolinea il sindaco di Salerno, Enzo Napoli, che, con i suoi saluti, ha aperto i lavori. «L'immissione della soft regulation - dice - ha creato imbarazzi e incomprensioni in chi produce le gare d'appalto con un sovrappiù di preoccupazioni dovuto ai rigori della legge Severino. Per come è costituita l'architettura del codice è inevitabile cadere in qualche errore».