scarica l'app
MENU
Chiudi
05/06/2019

«Appalti pubblici, si torna indietro»

Corriere Adriatico

I timori della Cna sullo sblocca-cantieri Chiesto un tavolo
LA POLEMICA
PESARO Non bastasse l'incertezza legislativa che ora sta bloccando gli appalti pubblici in provincia di Pesaro e Urbino (15 i milioni di euro bloccati) - relativamente agli importi relativi all'affidamento diretto - ora arrivano le norme relative al subappalto. Norme che rischiano di portare indietro non le lancette del tempo ma anche i diritti delle piccole imprese. La Cna sottolinea luci e ombre presenti negli emendamenti che vorrebbero ridisegnare l'impatto del cosiddetto Decreto Sblocca-cantieri sul Codice degli appalti. «La proposta rileva Fausto Baldarelli di Cna Costruzioni - è apprezzabile quando amplia il ricorso all'affidamento diretto fino a 150mila euro e l'utilizzo della procedura negoziata fino a un milione di euro per i lavori, ma contiene anche insidie molto preoccupanti, a partire dalle disposizioni sulla liberalizzazione del subappalto. E' un film già visto purtroppo. L'eliminazione di ogni limite al subappalto rischia di finire fuori controllo e di premiare imprese prive di capacità organizzativa, che poi trasferiranno sulle imprese più piccole responsabilità e oneri di cui dovrebbe farsi carico l'impresa che si è aggiudicata l'appalto. Chiediamo l'avvio di un tavolo di confronto sulla riforma del Codice degli appalti che coinvolga stazioni appaltanti e rappresentanti del mondo dell'impresa per arrivare a un quadro condiviso utile a far ripartire il mercato dei lavori pubblici».
© RIPRODUZIONE RISERVATA