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08/07/2019

«Appalti pubblici, i lavori del Comune sono affidati tutti a ditte non bellunesi»

Il Gazzettino

IN MUNICIPIO
BELLUNO Appalti pubblici del capoluogo ancora destinati a ditte di fuori provincia. Il capogruppo di Civiltà bellunese, Franco Roccon, chiede all'Amministrazione di intervenire. Stando, infatti, al recente Decreto Crescita, «esso prevede il sistema della rotazione e della trasparenza, tra l'altro sottosoglia di 150 mila euro possono essere chiamate tre ditte a presentare la propria offerta». «E a Belluno che cosa succede? Si è addirittura smantellato l'Ufficio che si dedicava a elaborare le gare d'appalto, affidando così il servizio alla Provincia», incalza Franco Roccon. «Siamo allo sbando, ma soprattutto non sembra ci sia la volontà di aiutare le imprese bellunesi. Degli ultimi 115 mila euro appaltati, di cui 60 mila destinati alla passerella ferroviaria mentre il rimanente per interventi minori per i marciapiedi, gli appalti sono stati riconosciuti a imprese di fuori provincia». Una battaglia, quella del capogruppo di Civiltà bellunese, che va avanti da mesi. «Ho già presentato un ordine del giorno e un'interrogazione, richiamando la questione dei bandi della Rigenerazione urbana. Ma la situazione non cambia». La questione, tra l'altro, non era piaciuta nemmeno ad una parte della maggioranza. Nel maggio 2018, infatti, in Consiglio comunale si discusse delle gare della rigenerazione urbana che sarebbero state gestite a Vicenza. Mentre quelle per molti lavori pubblici sarebbero state organizzate dalla Provincia. L'amministrazione si stava infatti spogliando dell'ufficio gare. Durante quel Consiglio venne approvata la convenzione che delegava Palazzo Piloni, per il 2018 e il 2019, ad occuparsi quale stazione unica appaltante delle gare di appalto del Comune di Belluno per lavori dai 40 mila ai 150 mila euro. La scelta fu criticata perfino da uno dei gruppi che siedono in maggioranza, Insieme per Belluno Città Futura: «Abbiamo delle perplessità diceva il capogruppo Massimo De Pellegrin -. Per i nostri uffici questo provvedimento comporterà una perdita di competenze. Per il Comune, invece, una perdita di immagine». Ad ogni modo il gruppo votò in modo favorevole allo schema di convenzione fra Comune e Provincia.
Fe.Fa.