MENU
Chiudi
06/12/2018

Appalti pubblici ‘estratti a sorte’ Mondo imprenditoriale in rivolta

QN - La Nazione

UNITI, compatti, determinati. Riccardo Breda, Rossano Massai e Giovanni Lamioni, rispettivamente presidenti di Cna, Ance e Confartigianato Grosseto, fanno fronte comune in materia di appalti pubblici per dire sostanzialmente 'basta' all'indirizzo che il Comune di Grosseto, come stazione appaltante, sta tenendo nei confronti delle imprese grossetane dell'edilizia. Ieri mattina i massimi vertici delle tre associazioni di categoria locali si sono presentati compatti in conferenza stampa per denunciare la sordità dell'amministrazione comunale di fronte al problema della esclusione dalle gare di appalto delle ditte locali, anche in quelle di importi inferiori al milione di euro per le quali il Codice degli appalti consentirebbe il ricorso alla licitazione privata. E per mostrare la loro compattezza i presidenti erano affiancati anche dai loro direttori: Anna Rita Bramerini, Mauro Carri e Mauro Ciani. L'esclusione dalle gare d'appalto delle imprese locali era stata più volte segnalata negli anni passati, in particolare da Ance che aveva denunciato un sistema di sorteggio dalle liste di manifestazione di interesse particolarmente penalizzante per il sistema Grosseto, caratterizzato da micro e piccola impresa. «Più proposte operative sono arrivate al Comune dai nostri direttori - ha detto Massai - Ma ad oggi ancora nulla di nuovo. I tecnici comunali si riparano dietro cavilli burocratici imputati al Codice per gli appalti; cavilli che però non esistono. Arezzo, Lucca, Genova e molti piccoli Comuni della nostra provincia per assicurare la sopravvivenza delle ditte locali ricorrono alla licitazione privata o ad altri strumenti perfettamente in linea con il Codice. Tutti noi vogliamo stare nella legalità. Non ci sogneremo mai di proporre a una stazione appaltante qualcosa di diverso. E dunque non capiamo quale sia il vero problema del Comune». Determinato anche Breda: «La politica deve prendersi le sue responsabilità. Al territorio serve il manifatturiero per rilanciarsi, ma in sua mancanza è l'edilizia a reggere il sistema. Dobbiamo capire se questa politica vuol rilanciare o meno il territorio. Se dobbiamo giudicare dall'ultimo incontro avuto al quale la politica non ha nemmeno partecipato, non possiamo avere bei pensieri». «Tutti qui vogliamo rispettare e fare rispettare le normative» gli ha fatto eco Bramerini. anfa Aziende in affanno

Il Comune invita le ditte interessate a un lavoro estraendole a sorte spesso da lunghi elenchi

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore