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18/07/2020

Appalti pubblici, così si possono velocizzare

Il Messaggero

LETTERE
Leggo le lungaggini sul decreto legge in gestazione relativo agli appalti degli enti pubblici. L'esperienza acquisita in mezzo secolo di esercizio professionale mi suggerisce, al fine di evitare infiltrazioni malavitose e corruzione di procedere, come giustamente previsto in bozza del decreto ,all'affidamento diretto per i lavori di importo fino a 150 mila euro senza "spezzatino" per rientrare in questa modalità. Per lavori da 150 mila fino a 5.2 milioni, ad importo prefissato dalla Perizia Tecnica, si applica il sorteggio pubblico immediato tra gli aventi i requisiti. Questo procedimento "salomonico" eviterebbe corruzioni, infiltrazioni mafiose, ricorsi al Tar etc. Inoltre va stabilita una norma che preveda il ricorso alla sub-appaltabilità non superiore al 20% dell'importo dei lavori, ma da esplicarsi una sola volta per evitare la catena continua di sub-appalti. Roberto Fusani Valmontone (Rm)