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20/10/2020

Appalti pubblici, azione amministrativa e codice della strada: i settori più modificati /1

Guida al Diritto - a cura di Andrea Alberto Moramarco

GUIDA ALLA LETTURA
Decreto legge 16 luglio 2020 n. 76 Pubblicato sul Supplemento ordinario n. 24/L alla "Gazzetta Ufficiale" del 16 luglio 2020 n. 178 coordinato con le modifiche introdotte dalla legge di conversione 11 settembre 2020 n. 120 - Stralcio Mappa Pubblicata sul Supplemento ordinario n. 33/L alla "Gazzetta Ufficiale" del 14 settembre 2020 n. 228 Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale La mappa contiene la selezione degli articoli della legge di conversione del Dl Semplificazioni, di maggior interesse per gli operatori del diritto LA MAPPA DEL PROVVEDIMENTO NORMA Procedure per l'incentivazione degli investimenti pubblici durante il periodo emergenziale in relazione all'aggiudicazione dei contratti pubblici sotto soglia (Dl 76/2020, articolo 1) CONTENUTO TITOLO I - SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI CONTRATTI PUBBLICI ED EDILIZIA Capo I - Semplificazioni in materia di contratti pubblici L'articolo, modificato dal Senato, introduce delle disposizioni di carattere temporaneo e derogatorie del Codice dei contratti pubblici, in relazione all'aggiudicazione dei contratti sotto soglia , con l'obiettivo di incentivare gli investimenti pubblici nel settore delle infrastrutture e dei servizi pubblici. In particolare, il comma 1 prevede, in deroga agli articoli 36 comma 2 e 157 comma 2 del Codice dei contratti pubblici, l'applicazione delle procedure di affidamento , così come delineate dai commi successivi, nel caso in cui la determina a contrarre o altro atto di avvio del procedimento sia adottato entro il 31 dicembre 2021 (anziché entro 31 luglio 2021 come inizialmente previsto). Per tali procedure, salva l'ipotesi di sospensione per effetto di provvedimento dell'autorità giudiziaria, l'aggiudicazione o l'individuazione definitiva del contraente deve avvenire entro 2 mesi (affidamento diretto) o 4 mesi (procedura negoziata senza bando). La mancata tempestiva stipulazione del contratto e il tardivo avvio dell'esecuzione dello stesso sono valutati ai fini della responsabilità del responsabile unico del procedimento per danno erariale e, se imputabili all'operatore economico, costituiscono causa di esclusione dell'operatore dalla procedura o di risoluzione del contratto per inadempimento. Il comma 2 è stato modificato in sede di conversione e prevede le due modalità di affidamento applicabili all'aggiudicazione dei contratti sotto soglia : a) affidamento diretto di lavori di importo inferiore a 150mila euro e per servizi e forniture, ivi compresi i servizi di ingegneria e architettura e l'attività di progettazione , di importo inferiore a 75mila euro; COMMENTO A PAGINA NORMA segue: Procedure per l'incentivazione degli investimenti pubblici durante il periodo emergenziale in relazione all'aggiudicazione dei contratti pubblici sotto soglia (Dl 76/2020, articolo 1) CONTENUTO b) procedura negoziata , senza bando, ex articolo 63 del Codice dei contratti pubblici, per affidamenti di servizi e forniture, ivi inclusi i servizi di ingegneria e architettura e l'attività di progettazione , di importo pari o superiore a 75mila euro, e di lavori di importo pari o superiore a 150mila euro e di lavori di importo pari o superiore a 150 mila euro e inferiore a 350mila euro, previa consultazione di almeno cinque operatori economici , nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, che tenga conto anche di una diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate (dieci operatori nel caso di lavori di importo pari o superiore a 350mila euro e inferiori a 1 milione di euro, ovvero quindici operatori nel caso di lavori di importo pari o superiore a 1 milione di euro). Si è poi precisato che per le procedure negoziate di cui sopra le stazioni appaltanti danno evidenza dell'avvio delle procedure negoziate senza bando, tramite pubblicazione di un avviso sui siti internet istituzionali; per l'affidamento diretto di cui sopra non è obbligatoria la pubblicazione per importi inferiori a 40mila euro, mentre l' avviso dei risultati della procedura contiene l'indicazione dei soggetti invitati . Il comma 3 stabilisce che gli affidamenti diretti possono essere realizzati tramite determina a contrarre , o atto equivalente, mentre per gli affidamenti tramite la suddetta procedura negoziata senza bando, nel rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e di parità di trattamento, le stazioni appaltanti procedono, a loro scelta, all'aggiudicazione degli appalti, sulla base del criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa ovvero del prezzo più basso (con esclusione automatica, in tale ultimo caso, delle offerte con percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata anche se il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore a cinque, fermo restando quanto previsto dall'articolo 95, comma 3, del Codice dei contratti pubblici). Il comma 4 esclude per le suddette modalità di affidamento la richiesta da parte della stazione appaltante delle garanzie provvisorie , a meno che la specificità della singola procedura non lo renda necessario. In tal caso deve essere fatta indicazione nell'avviso di indizione della gara e l'ammontare è dimezzato rispetto a quello previsto dall'articolo 93 del Codice dei contratti pubblici. Il comma 5 estende tali previsioni anche alle procedure per l'affidamento dei servizi di organizzazione, gestione e svolgimento delle prove dei concorsi pubblici di cui agli articoli 247 e 249 del Dl Rilancio. Il Senato ha poi aggiunto due ulteriori previsioni normative. Il comma 5- bis reca una modifica all'articolo 36 del Codice dei contratti pubblici, prevedendo la non obbligatorietà della pubblicazione dell'avviso sui risultati per gli affidamenti diretti di importo inferiore a 40mila euro. Il comma 5- ter estende, infine, le disposizioni dell'articolo anche alle procedure per l'affidamento della gestione di fondi pubblici comunitari, nazionali, regionali e camerali diretti a sostenere l'accesso al credito delle microimprese, piccole e medie imprese. Procedure per l'incentivazione degli investimenti pubblici in relazione all'aggiudicazione dei contratti pubblici sopra soglia (Dl 76/2020, articolo 2) L'articolo, modificato dal Senato, introduce delle disposizioni di carattere temporaneo e derogatorie del Codice dei contratti pubblici, in relazione all'aggiudicazione dei contratti sopra soglia , con l'obiettivo di incentivare gli investimenti pubblici nel settore delle infrastrutture e dei servizi pubblici. In particolare, il comma 1 delimita l' ambito di applicazione prevedendo che le procedure di affidamento disciplinate nell'articolo si applicano alle ipotesi in cui la determina a contrarre o altro atto di avvio sia adottato entro il 31 dicembre 2021 (anziché il 31 luglio 2021 come inizialmente previsto). In tali casi, salva l'ipotesi di sospensione per effetto di provvedimento dell'autorità giudiziaria, l'aggiudicazione o l'individuazione definitiva del contraente deve avvenire entro 6 mesi dalla data di adozione dell'atto di avvio del procedimento. La mancata tempestiva stipulazione del contratto e il tardivo avvio dell'esecuzione sono valutati ai fini della responsabilità del responsabile unico del procedimento per danno erariale e, se imputabili all'operatore economico, costituiscono causa di esclusione dell'operatore dalla procedura o di risoluzione del contratto per inadempimento. Il comma 2 prevede, salva l'ipotesi di cui al comma successivo, l'applicazione della procedura aperta, ristretta, procedura competitiva con negoziazione sia per i settori ordinari che per i settori speciali con i termini ridotti , per l'affidamento delle attività di esecuzione di lavori, servizi e forniture, nonché dei servizi di ingegneria e architettura, inclusa segue: Procedure per l'incentivazione degli investimenti pubblici in relazione all'aggiudicazione dei contratti pubblici sopra soglia (Dl 76/2020, articolo 2) l'attività di progettazione, di importo pari o superiore alle soglie di cui all'articolo 35 del Codice dei contratti pubblici. Il Senato ha poi esteso tale previsione anche al dialogo competitivo di cui all'articolo 64 del Codice dei contratti pubblici. Il comma 3 , parzialmente riformulato dal Senato, prevede, per le stesse ipotesi, che la procedura negoziata di cui all'articolo 63 del Codice dei contratti pubblici, per i settori ordinari , e di cui all'articolo 125 del medesimo codice, per i settori speciali , può essere utilizzata - previa pubblicazione dell'avviso di indizione della gara e nel rispetto di un criterio di rotazione - nella misura strettamente necessaria quando, per ragioni di estrema urgenza derivanti dagli effetti negativi della pandemia, i termini, anche abbreviati, previsti dalle procedure ordinarie non possono essere rispettati. In sede di conversione è stato poi espressamente previsto che la procedura negoziata può essere utilizzata per l'affidamento delle attività di esecuzione lavori, servizi e forniture di importo pari o superiore alle soglie di rilevanza europee, anche in caso di singoli operatori economici con sede operativa sita in aree di preesistente crisi industriale complessa che, con riferimento a tali aree e anteriormente alla dichiarazione dello stato di emergenza sanitaria da Covid-19 del 31 gennaio 2020, abbiano stipulato con le pubbliche amministrazioni competenti un accordo di programma in materia di siti inquinati nazionali di preminente interesse pubblico per la riconversione industriale. Il comma 4 , rivisto dal Senato, consente alle stazioni appaltanti di operare in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale, nel rispetto del Codice Antimafia, dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea e delle disposizioni in materia di subappalto, nei casi di cui al precedente comma 3 e nei settori dell' edilizia scolastica , universitaria, sanitaria , giudiziaria e penitenziaria , delle infrastrutture per ricerca scientifica e sicurezza pubblica , dei trasporti e delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali, lacuali e idriche, nonché per gli interventi funzionali al Piano nazionale energia e clima, per gli interventi funzionali alla realizzazione della transizione energetica , per l'affidamento delle attività di esecuzione di lavori, servizi e forniture nonché dei servizi di ingegneria e architettura, inclusa l'attività di progettazione, e per l'esecuzione dei relativi contratti. Il Senato ha altresì aggiunto la previsione per la quale tali disposizioni si applicano anche agli interventi per la messa a norma o in sicurezza degli edifici pubblici destinati ad attività istituzionali . Il comma 5 prevede la nomina, per ogni procedura di appalto, di un responsabile unico del procedimento che, con propria determinazione adeguatamente motivata, valida e approva ciascuna fase progettuale o di esecuzione del contratto, anche in corso d'opera. Infine, il comma 6 dispone la pubblicazione e l'aggiornamento sui rispettivi siti istituzionali, nella sezione «Amministrazione trasparente», degli atti delle stazioni appaltanti adottati ai sensi delle suddette disposizioni, ai quali si applica la disciplina in materia di accesso di cui al Dlgs 33/2013, mentre il ricorso ai contratti secretati di cui all'articolo 162 del Codice dei contratti pubblici viene limitato ai casi di stretta necessità e richiede una specifica motivazione. Raggruppamenti temporanei di imprese (Dl 76/2020, articolo 2-bis) L'articolo, inserito in sede di conversione, prevede che alle procedure di affidamento delineate dagli articoli 1 e 2 del decreto possono partecipare gli operatori economici anche in forma di raggruppamenti temporanei . Norme per favorire l'attuazione delle sinergie all'interno del gruppo Ferrovie dello Stato italiane (Dl 76/2020, articolo 2-ter) La disposizione, introdotta dal Senato, autorizza, fino al 31 dicembre 2021 : le società del gruppo Ferrovie dello Stato a stipulare convenzioni con le altre società del gruppo in deroga al Codice dei contratti pubblici; l' Anas ad avvalersi dei contratti stipulati dalle società del gruppo Ferrovie dello Stato per gli acquisti unitari di beni e servizi della stessa categoria merceologica e non direttamente strumentali ai propri compiti istituzionali. Verifiche antimafia e protocolli di legalità (Dl 76/2020, articolo 3) L'articolo, modificato in piccola parte dal Senato, introduce delle disposizioni di carattere temporaneo e delle modifiche al Codice Antimafia , che impongono apposite cautele dirette a sventare il rischio di possibili infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata nell'economia. In particolare, il comma 1 prevede, fino al 31 dicembre 2021 (anziché 31 luglio 2021 come inizialmente previsto), l'applicazione generalizzata della procedura d'urgenza per il rilascio della comunicazione antimafia, nei procedimenti avviati su istanza di parte, segue: Verifiche antimafia e protocolli di legalità (Dl 76/2020, articolo 3) che hanno a oggetto l'erogazione di benefici economici comunque denominati da parte di pubbliche amministrazioni, laddove il rilascio della documentazione non sia immediatamente conseguente alla consultazione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia. In base ai commi 2 e 3 , per i contratti pubblici si provvede al rilascio di informativa liberatoria provvisoria immediatamente conseguente alla consultazione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia e alle risultanze delle altre banche dati disponibili. L'informativa liberatoria provvisoria così rilasciata consente di stipulare contratti o altri atti sotto condizione risolutiva, fermo restando le ulteriori verifiche da completarsi entro 60 giorni (anziché 30 giorni come inizialmente previsto). Il comma 4 prevede per questi ultimi casi, laddove la documentazione successivamente pervenuta accerti la sussistenza di una delle cause interdittive , il recesso dai contratti , salvo il pagamento del valore delle opere già eseguite e il rimborso delle spese sostenute per l'esecuzione del rimanente. Il comma 5 attribuisce poi al ministro dell'Interno la possibilità di individuare ulteriori misure di semplificazione relativamente alle prefetture competenti al rilascio della documentazione antimafia, con decreto da adottare entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge. Il comma 6 specifica che, per quanto non espressamente disciplinato, si applicano le disposizioni del Codice antimafia , all'interno del quale il comma 7 aggiunge un nuovo articolo 83- bis . In base a tale nuova disposizione, rubricata « Protocolli di legalità », il ministero dell'Interno può sottoscrivere dei protocolli , oltre che con i soggetti istituzionali, anche con imprese di rilevanza strategica per l'economia nazionale nonché con associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale di categorie produttive, economiche o imprenditoriali, e con le organizzazione sindacali , al fine di estendere le misure di prevenzione amministrativa antimafia anche a fattispecie eccedenti rispetto a quelle oggi previste. L'applicabilità delle previsioni del Codice antimafia può essere poi anche estesa nei rapporti tra contraenti , pubblici o privati, e terzi, nonché tra aderenti alle associazioni contraenti e terzi. La nuova norma equipara poi, agli effetti propri dell'informazione antimafia liberatoria, l' iscrizione dell'operatore economico nell' elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori. Infine, si dispone che le stazioni appaltanti prevedano negli avvisi, bandi di gara o lettere di invito che il mancato rispetto dei protocolli di legalità costituisca causa di esclusione dalla gara o di risoluzione del contratto . Conclusione dei contratti pubblici e ricorsi giurisdizionali (Dl 76/2020, articolo 4) L'articolo, in parte modificato in sede di conversione, detta alcune disposizioni in merito al rispetto dei termini per la conclusione del contratto e apporta alcune modifiche alla disciplina processuale del rito degli appalti , di cui agli articoli 120 e seguenti del codice del processo amministrativo. In particolare, il comma 1 modifica l'articolo 32, comma 8, del Codice dei contratti pubblici, prevedendo che la stazione appaltante sia obbligata a concludere il contratto nei termini previsti dalla legge o dalla lex specialis , evitando in tal modo che, in accordo con l'aggiudicatario, venga ritardata o rinviata la stipulazione del contratto per pendenza di ricorsi giurisdizionali o per altri motivi. A tal proposito si specifica che la mancata stipulazione del contratto nel termine deve essere motivata con specifico riferimento all'interesse della stazione appaltante e a quello nazionale alla sollecita realizzazione dell'opera e viene valutata ai fini della responsabilità erariale e disciplinare del dirigente preposto. Si precisa altresì che la pendenza di un ricorso giurisdizionale non costituisce giustificazione adeguata per la mancata stipulazione del contratto nel termine previsto, fermo restando l'applicazione dei commi 9 e 11 dell'articolo 32 del Codice dei contratti pubblici a salvaguardia del cosiddetto standstill sostanziale. Si dà la possibilità poi agli enti pubblici di stipulare contratti di assicurazione della propria responsabilità civile derivante dalla conclusione e dalla prosecuzione o sospensione dell'esecuzione del contratto. Il comma 2 prevede che, per tutte le opere rientranti nell'applicazione degli articoli 1 e 2 del decreto legge, in sede di pronuncia cautelare , debba tenersi conto del preminente interesse alla sollecita realizzazione dell'opera e dell'interesse del soggetto aggiudicatore alla celere prosecuzione delle opere. segue: Conclusione dei contratti pubblici e ricorsi giurisdizionali (Dl 76/2020, articolo 4) Il comma 3 prevede, inoltre, l'applicabilità dell'articolo 125 del codice del processo amministrativo (conversione della tutela reale in tutela obbligatoria , salve violazioni particolarmente gravi) alle opere di cui all'articolo 2 comma 3 del decreto legge (procedura negoziata per i settori speciali). Il comma 4, infine, modifica i commi 6, lettera a), e 9, lettera c), dell'articolo 120 del Codice del processo amministrativo. Il comma 6, lettera a), ora prevede che, di norma si procede alla definizione del giudizio in esito alla udienza cautelare quando le parti richiedano congiuntamente di limitare la decisione all'esame di un'unica questione, nonché in ogni altro caso compatibilmente con le esigenze di difesa di tutte le parti in relazione alla complessità della causa. Il comma 9, lettera c), prevede, invece, che il giudice depositi la sentenza con la quale definisce il giudizio (sia di primo grado che d'appello) entro 15 giorni dall'udienza di discussione, ovvero 30 giorni nel caso di motivazione particolarmente complessa. Ulteriori misure in materia di contratti pubblici (Dl 76/2020, articolo 4-bis) L'articolo, introdotto dal Senato, reca norme transitorie per l'ipotesi in cui l'adeguamento alle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica comporti un incremento del 20% o superiore della spesa prevista per i contratti pubblici relativi all'erogazione di servizi di pulizia o di lavanderia in ambito sanitario od ospedaliero. Il comma 1 dispone che le stazioni appaltanti, in relazione alle procedure di affidamento aggiudicate prima del 31 gennaio 2020, possono procedere alla revoca dell'aggiudicazione ex articolo 21- quinques della legge 241/1990. I commi 2 e 3 prevedono che per i contratti in corso di esecuzione alla data del 31 gennaio 2020 e ancora efficaci le stazioni appaltanti possono procedere, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto, alla risoluzione , fermo restando la possibilità di modifica dei contratti, ex articolo 106 del Codice dei contratti pubblici. Sospensione dell'esecuzione dell'opera pubblica (Dl 76/2020, articolo 5) L'articolo, in parte modificato dal Senato, introduce delle disposizioni di carattere temporaneo e derogatorie del codice dei contratti pubblici, in relazione alle ipotesi di sospensione dell' esecuzione dei lavori. In particolare, in deroga all'articolo 107 del Codice dei contratti pubblici e alla disciplina in tema di crisi dell'impresa, sono indicate in modo tassativo le ipotesi in cui le parti o anche l'autorità giudiziaria possono sospendere l'esecuzione delle opere. Tali norme hanno carattere transitorio e sono applicabili fino al 31 dicembre 2021 (anziché 31 luglio 2021 come inizialmente previsto) agli appalti il cui valore è superiore alle soglie di cui all'articolo 35 del Codice dei contratti pubblici. Sono in ogni caso salvaguardate le ipotesi di sospensione previste o derivanti dall'applicazione di norme penali, del codice antimafia, di vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, di gravi ragioni di ordine pubblico o salute pubblica, gravi ragioni di pubblico interesse o gravi ragioni di ordine tecnico idonee a incidere sulla realizzazione a regola d'arte dell'opera. Sono dettate specifiche disposizioni in relazione ai compiti del responsabile del procedimento e del collegio consultivo tecnico , nonché le modalità con cui la stazione appaltante può poi procedere in caso di risoluzione del contratto con l'originario aggiudicatario. Qui il Senato ha previsto nello specifico che, se la prosecuzione dei lavori non possa proseguire con il soggetto designato, la stazione appaltante, previo parere del collegio consultivo tecnico, dichiara la risoluzione del contratto che opera di diritto . Si specifica che l' inadempimento di una delle parti alle proprie obbligazioni non costituisce adeguata causa di sospensione dei lavori, salvo che ricorra una delle cause tassative di legittima sospensione dell'opera. Si interviene anche sulla fase giudiziale , chiedendo la valutazione in ogni caso l' interesse pubblico alla sollecita realizzazione dell'opera. Si prevede poi espressamente che, in tutte le ipotesi in cui si procede alla risoluzione del contratto con l'originario esecutore, devono essere comunque salvaguardati i livelli occupazionali e contrattuali originariamente previsti, anche mediante l'assunzione da parte dell'impresa che prosegue dei lavori dipendenti del precedente esecutore se privi di occupazione, ove possibile e compatibilmente con l'organizzazione di impresa prescelta dall'imprenditore subentrante. Collegio consultivo tecnico (Dl 76/2020, articolo 6) La disposizione, modificata in piccola parte dal Senato, prevede, fino al 31 dicembre 2021 (anziché 31 luglio 2021 come inizialmente previsto), l'obbligatorietà della costituzione (al massimo entro 10 giorni dall'avvio dell'esecuzione) del collegio consultivo tecnico per appalti di valore superiore alle soglie di cui all'articolo 35 del Codice dei contratti pubblici (anche per quelli la cui esecuzione sia già iniziata, per i quali il termine per la costituzione è esteso a 30 giorni). Il collegio svolge alcuni compiti in tema di sospensione e modifica delle opere e ha funzione di assistenza per la rapida risoluzione delle controversie o delle dispute tecniche che possono insorgere nel corso dell' esecuzione del contratto stesso. Le funzioni del collegio sono dirette a consentire all'amministrazione di potersi giovare costantemente, ovvero durante tutte le fasi che interessano l'esecuzione dell'opera pubblica, della esperienza di soggetti con adeguata familiarità e conoscenza specifica dell'appalto. L'articolo detta poi dettagliate disposizioni in merito: alla composizione del collegio consultivo tecnico (tre o cinque membri da scegliere tra ingegneri, architetti, giuristi e economisti con comprovata esperienza in relazione alla tipologia dell'opera, maturata per effetto del conseguimento di dottorato di ricerca o dimostrata da esperienza di almeno dieci anni nel settore di riferimento); alle modalità di comunicazione tra i componenti del collegio; alle ipotesi di incompatibilità e all'erogazione del compenso; all'adozione delle determinazioni da parte del collegio (a cui viene attribuita la natura del lodo contrattuale ex articolo 808- ter del codice di procedura civile). In particolare, in relazione alle decisioni assunte dal collegio, si prevede che la loro inosservanza viene valutata ai fini della responsabilità del soggetto agente per danno erariale e costituisce, salvo prova contraria, grave inadempimento degli obblighi contrattuali; mentre la loro osservanza è causa di esclusione della responsabilità del soggetto agente per danno erariale, salvo il dolo. Viene data, inoltre, la possibilità alle stazioni appaltanti, tramite il responsabile unico del procedimento, di costituire un collegio consultivo tecnico formato da tre componenti per risolvere problematiche tecniche o giuridiche di ogni natura suscettibili di insorgere anche nella fase antecedente alla esecuzione del contratto, ivi comprese le determinazioni delle caratteristiche delle opere e le altre clausole e condizioni del bando o dell'invito, nonché la verifica del possesso dei requisiti di partecipazione, dei criteri di selezione e di aggiudicazione. Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche (Dl 76/2020, articolo 7) L'articolo, modificato dal Senato, prevede l'istituzione di un Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche , al fine di evitare che la mancanza temporanea di risorse pubbliche, in attesa della erogazione di un finanziamento o per altra causa, possa costituire un ostacolo alla realizzazione delle opere di importo superiore alle soglie di cui all'articolo 35 del codice dei contratti pubblici. Beneficiari del fondo sono le stazioni appaltanti , mentre le somme sono destinate a finanziarie la prosecuzione dei lavori necessari alla realizzazione dell'opera. Si demanda poi a vari decreti attuativi l'individuazione delle modalità operative e di accesso del Fondo e i criteri di assegnazione delle risorse. Il Senato ha poi previsto, all'interno di tale disposizione con il comma 7bis , la creazione presso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti di un apposito Fondo per la formazione professionale del responsabile unico del procedimento , con lo scopo di accelerare le procedure per l'attuazione degli investimenti e per l'affidamento di appalti e concessioni. Altre disposizioni urgenti in materia di contratti pubblici (Dl 76/2020, articolo 8) L'articolo, in più punti modificato dal Senato, reca ulteriori disposizioni in merito alle procedure in materia di contratti pubblici pendenti o avviate a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legge e fino al 31 dicembre 2021 (anziché 31 luglio 2021 come inizialmente previsto). Si tratta, in particolar modo dell' autorizzazione alla consegna dei lavori in via d'urgenza e, nel caso di servizi e forniture, l'esecuzione del contratto in via d'urgenza , nelle more della verifica dei requisiti sui motivi di esclusione nonché dei requisiti di partecipazione; della applicabilità della riduzione dei termini procedimentali per ragioni di urgenza; e della previsione che le procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture possono essere avviate anche in mancanza di una specifica previsione nei documenti di programmazione. Si prevedono poi specifiche norme dirette ad accelerare l' aggiudicazione delle gare prevedendo un termine entro il quale si deve provvedere all'adozione dell'aggiudicazione, mentre altre disposizioni riguardano nel dettaglio i lavori in corso di esecuzione. segue: Altre disposizioni urgenti in materia di contratti pubblici (Dl 76/2020, articolo 8) Nello specifico, poi, i commi 5 e 6 introducono alcune modifiche di carattere ordinamentale al Codice dei contratti pubblici , volte a semplificare le procedure di gara. Le novità riguardano le disposizioni sulla qualificazione delle stazioni appaltanti e centrali di committenza (articolo 38), sui motivi di esclusione in relazione ad irregolarità relative al pagamento delle imposte e tasse ovvero di contributi previdenziali (articolo 80), sui livelli delle coperture assicurative contro i rischi professionali richieste dalle stazioni appaltanti (articolo 83), sulla finanza di progetto (articolo 183). In Senato sono state poi apportate ulteriori modifiche agli articoli 30, 36, 46, 48, 59, 140, 151, 180 del Codice dei contratti pubblici , in materia di: operatori economici per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria; raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari di operatori economici; clausole sociali e partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese; forme speciali di partenariato per la fruizione del patrimonio culturale; partenariato pubblico privato per contratti di rendimento energetico e di prestazione energetica. Ulteriori modifiche sono, invece, inserite al fine di aggiungere il riferimento al Terzo settore ai sensi del Dlgs 117/2017, mentre si prevede espressamente una deroga alla procedura di dibattito pubblico , laddove le regioni ritengano le opere di particolare interesse pubblico e rilevanza sociale. Le altre disposizioni dell'articolo recano diverse proroghe del termine di sospensione dell'applicazione di alcune norme del codice dei contratti pubblici; apportano alcune modifiche al codice dei beni culturali e del paesaggio sulla disciplina della gestione indiretta delle attività di valorizzazione dei beni culturali pubblici e sulle modalità di gestione dei servizi integrati presso gli istituti e i luoghi di cultura; affidano al Commissario straordinario l' acquisizione e distribuzione dei dispositivi di protezione individuale, nonché dei beni strumentali , compresi gli arredi scolastici, per garantire l'ordinato avvio dell' anno scolastico 2020-2021; consentono sempre al Commissario straordinario di avviare le procedure di affidamento dei contratti pubblici necessari per dare attuazione ai piani di riorganizzazione della rete ospedaliera e della rete assistenziale territoriale ; specificano alcuni aspetti della proroga della validità del documento unico sulla regolarità contributiva ( Durc ), documento al quale si aggiunge il documento relativo alla congruità dell'incidenza della manodopera , con riferimento allo specifico intervento; e dettano regole specifiche nel settore del procurement militare. Modifica al decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2019, n. 60 (Dl 76/2020, articolo 8-bis) La disposizione, inserita in sede di conversione, prevede una modifica di alcune norme transitorie in materia di appalti, servizi e forniture, relativi all'acquisizione di beni e servizi e all'affidamento di lavori di manutenzione degli enti ed aziende del Servizio sanitario della Regione Calabria . Misure di accelerazione degli interventi infrastrutturali (Dl 76/2020, articolo 9) La disposizione, modificata dal Senato, reca misure di accelerazioni degli interventi infrastrutturali ed è finalizzata alla revisione, all'ampliamento e alla proroga della disciplina dei commissari di cui al decreto Sblocca cantieri ; all'attribuzione dei poteri di tali commissari a tutti i commissari per opere pubbliche o infrastrutture, salvo le eccezioni indicate; all'ampliamento dei poteri attribuiti al Commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso; alla ridefinizione delle possibilità di avvalimento per la progettazione e l'esecuzione di interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. TITOLO I - SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI CONTRATTI PUBBLICI ED EDILIZIA Capo II - Semplificazione e altre misure in materia edilizia e per la ricostruzione pubblica nelle aree colpite da eventi sismici Semplificazioni e altre misure in materia edilizia (Dl 76/2020, articolo 10) L'articolo, in più punti modificato in sede di conversione, mira a semplificare le procedure edilizie e rimuovere gli ostacoli burocratici per il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio e per la rigenerazione urbana, decarbonizzazione, efficientamento energetico , messa in sicurezza sismica e contenimento del consumo al suolo. L'obiettivo è quello di velocizzare e agevolare gli interventi in materia edilizia , per rendere più facile e immediata la realizzazione delle opere. In particolare, le nuove disposizioni sono rivolte a: incentivare gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici; ridefinire gli interventi di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione edilizia ; segue: Semplificazioni e altre misure in materia edilizia (Dl 76/2020, articolo 10) favorire le attività di edilizia libera ; modificare la disciplina in materia di documentazione amministrativa e in materia di permesso a costruire . Per tali finalità, si introducono numerosissime modifiche al Testo unico dell'edilizia (Dpr 380/2001). Il Senato ha qui riformulato alcune modifiche già apportate dal decreto legge e inserito ex novo ulteriori novelle. Di seguito si riportano gli articoli modificati: articolo 2- bis (deroghe ai limiti di distanza tra i fabbricati e di altezza); articolo 3 (definizione degli interventi di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione edilizia); articolo 6 (modifiche in materia di attività edilizia libera); articolo 9- bis (modifiche in materia di documentazione amministrativa); articolo 10 (modifiche in materia di interventi subordinati a permesso a costruire); articolo 14 (modifiche in materia di permesso di costruire in deroga a strumenti urbanistici); articolo 16 (modifiche in materia di contributo straordinario per il rilascio del permesso di costruire); articolo 17 (modifiche in materia di riduzione o esonero dal contributo di costruzione); articolo 20 (modifiche in materia di formazione del silenzio assenso sulla domanda di permesso di costruire); articolo 22 (modifica alla disciplina degli interventi subordinati a segnalazione certificata di inizio attività); articolo 23 -ter (modifica in materia di mutamento d'uso urbanisticamente rilevante); articolo 23- quater (interventi subordinati a segnalazione certificata di inizio di attività in alternativa al permesso di costruire); articolo 24 (modifiche in materia di segnalazione certificata di inizio attività ai fini dell'agibilità); articolo 34 e nuovo articolo 34- bis (modifiche in materia di parziali difformità e tolleranze costruttive); articolo 94 (autorizzazione per l'inizio dei lavori); articolo 94- bis (disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche); articolo 103 (vigilanza per l'osservanza delle norme tecniche). Le altre disposizioni dell'articolo riguardano: l'interpretazione autentica in materia di altezza minima e requisiti igienico-sanitari dei locali d'abitazione; disposizioni di opere edilizia in regime di comunione e condominio ; proroga dei termini di inizio e di utilizzazione dei lavori ; proroga dei termini previsti dalle convenzioni di lottizzazione ; posa in opera di elementi o strutture amovibili ; rilascio del titolo edilizio per la concessione dei contributi nei territori colpiti da eventi sismici in Italia centrale del 2016; conformità dei lavori pubblici finanziati dallo Stato alle norme tecniche sulle costruzioni; semplificazioni dei titoli edilizi per la realizzazione o riqualificazione di infrastrutture sociali . In particolare, si segnala la previsione della norma che reca modifiche all'articolo 12 del Dl Liquidità, al fine di estendere l'ammissione ai benefici del Fondo solidarietà mutui prima casa, cosiddetto Fondo Gasparrini, e consentire, per determinati periodi espressamente individuati, la sospensione delle rate dei mutui ipotecari erogati alle cooperative edilizie a proprietà indivisa . Semplificazioni in materia di demolizione di opere abusive (Dl 76/2020, articolo 10-bis) L'articolo, inserito dal Senato, riformula l'articolo 41 del Testo unico dell'edilizia (Dpr 380/2001), prevedendo che, in caso di mancato avvio delle procedure di demolizione entro il termine di 180 giorni dall'accertamento dell'abuso, la competenza è trasferita all'ufficio del prefetto , il quale, per la materiale esecuzione dell'intervento, può avvalersi del concorso del genio militare , previa intesa con le competenti autorità militari e ferme restando le esigenze delle Forze armate. Entro il su indicato termine, inoltre, i responsabili del comune hanno l'obbligo di trasferire all'ufficio del prefetto tutte le informazioni relative agli abusi edilizi per provvedere alla loro demolizione. Accelerazione e semplificazione della ricostruzione pubblica nelle aree colpite da eventi sismici (Dl 76/2020, articolo 11) L'articolo conferma che le semplificazioni e le agevolazioni sostanziali e procedurali e i maggiori poteri commissariali disciplinati nel decreto legge si applicano anche alle gestioni commissariali in corso, senza pregiudizio delle norme e dei poteri speciali già previsti. Si prevedono, inoltre, una serie di modifiche al sistema della ricostruzione, tra cui quella che consente al Commissario straordinario di individuare , nei casi di maggiore criticità , gli interventi e le opere urgenti e di particolare complessità per i quali i poteri di ordinanza a lui attribuiti sono esercitabili in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale, salvo il rispetto del codice antimafia e dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea. È consentita, poi, la possibilità di ricomprendere all'interno delle opere e degli interventi individuati dal Commissario straordinario anche la ricostruzione di centri storici dei comuni maggiormente colpiti dal sisma del 2016 .