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15/08/2021

Appalti pubblici a quota 180 mld

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

I dati della relazione Anac inviata a governo e parlamento sugli affidamenti del 2020
Contratti su dell'1,7%. Nel 2019 la crescita fu del 27%
Pagina a cura di Andrea Mascolini Sono stati 178,8 i miliardi affidati con contratti pubblici di lavori, forniture e servizi nel 2020, un dato in aumento dell'1,7%, ma in calo rispetto al trend di crescita registrato negli anni precedenti; nei settori ordinari si colloca il 73% del valore della domanda ma l'aumento maggiore, in numero e in valore, spetta ai settori speciali (acqua, energia e trasporti); in forte crescita il settore dei lavori (+52,8% sul 2019, anno buio per i lavori pubblici). Sono questi alcuni dei dati più significativi che si possono trarre dalla lettura della relazione dell'Autorità nazionale anticorruzione per l'anno 2020 presentata al parlamento a giugno. Nel 2020 il valore complessivo degli appalti di importo pari o superiore a 40.000 euro, per entrambi i settori ordinari e speciali, si è attestato attorno ai 178,8 miliardi di euro. Si tratta di un dato che rappresenta il massimo della serie storica rilevata dall'Anac, con un aumento del 78% rispetto alla flessione negativa avutasi nel 2016, anno di entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici (il decreto 50/2016). Tuttavia, come era anche prevedibile, il 2020 è caratterizzato da un netto rallentamento della crescita rispetto al precedente anno, registrando un incremento pari al 1,7%, contro il 27,2% registrato nel 2019. Il rallentamento è dovuto alla flessione del valore complessivo (-30,7%) registrata, nell'ultimo anno, per il settore dei servizi (il cui valore, nel 2020, ammonta a 51,3 miliardi di euro). Sempre in termini di importo, il settore dei lavori (pari a circa 52,8 miliardi di euro) è invece quello maggiormente in crescita nell'ultimo anno, con un incremento del 52,8% rispetto al 2019. Tale aumento è dovuto principalmente all'avvio di appalti di importo rilevante nel settore delle infrastrutture ferroviarie e stradali. Per quanto concerne il settore delle forniture (pari a circa 74,7 miliardi di euro), dopo il rilevante aumento registrato nel 2019, dovuto principalmente all'avvio di appalti da parte delle centrali di committenza nel settore della sanità e di alcuni grandi appalti effettuati nel settore delle ferrovie, la crescita continua nel 2020, seppur in termini più contenuti (+11,7% rispetto all'anno precedente). Ad avviso dell'Autorità nazionale anticorruzione le ragioni di questo andamento sono legate oltre all'avvio di appalti da parte di centrali di committenza e da enti o concessionari di gestione reti ed infrastrutture e di servizi pubblici, anche all'approvvigionamento di forniture necessarie a fronteggiare l'emergenza Covid-19. Anche nel 2020 pesano maggiormente i settori ordinari, che assorbono l'87,7% del numero delle procedure e circa il 73,7% dell'importo complessivo della domanda. Rispetto al 2019, per i settori ordinari (in aumento in termini di numerosità di appalti, +10,6%) si verifica una lieve diminuzione in termini di importo (-3,4%). In particolare la diminuzione è pari al 19,8% del valore rappresentato dalla fascia di importo più elevata (oltre 25.000.000), mentre le fasce di importo per cui si registra il maggior aumento sono invece la fascia più bassa (fra 40.000 e 150.000) e la fascia fra uno e 5 milioni(entrambe +12,1%)seguite dalla fascia fra 5 e 25 milioni (+11,7%). I contratti nei settori speciali, invece, seppur in calo in termini numerici, registrano un aumento del 19,5% del valore complessivo. Ciò è dovuto ad un aumento dei contratti di importo più elevato (crescono sia nella fascia fra 5 e 25 milioni, sia in quella oltre 25 milioni) a fronte di una diminuzione dei contratti di tutte le fasce al di sotto dei 5 milioni.