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11/10/2018

Appalti, prima le vicentine Patto Artigiani e Comuni per facilitare le aziende locali

Corriere del Veneto

L'accordo
Fosse uno slogan, sarebbe «prima le aziende vicentine». Ma l'iniziativa di Confartigianato è più complessa di uno slogan, articolata, guarda sia alle imprese che alle amministrazioni pubbliche e si pone «nel massimo rispetto delle norme di legge». In quest'ottica il tentativo è quello di lanciare un documento con delle «linee guida» per uniformare i criteri degli appalti pubblici in tutta la provincia: «Vogliamo operare per fare in modo di facilitare il lavoro di aziende del nostro territorio in tema di appalti pubblici» dichiara il VICENZA vicepresidente dell'associazione di categoria, Gianluca Cavion. Anche perché lo scenario affrontato dalle aziende artigiane vicentine è lo stesso da una decina d'anni, ormai: «Viviamo una fase di crisi profonda - spiega Cavion - e non vediamo ancora la luce in fondo al tunnel». In questo quadro Confartigianato nota una criticità, legata ai lavori assegnati dai Comuni attraverso gare d'appalto: «Ci sono discrepanze fra alcuni territori - spiegano da Confartigianato - da una parte lavoravano la maggior parte di aziende vicentine rispetto a ditte provenienti da altre zone d'Italia, dall'altra invece la proporzione era opposta». Il campanello d'allarme ha portato l'associazione a coinvolgere i tecnici di alcuni Comuni (Valdagno, Schio e Torri) e della Provincia per provare a cambiare registro. Sono nati così tre incontri, che con la collaborazione dello studio bolognese «Appaltiamo» hanno portato a un documento con le «linee guida» per «favorire la partecipazione delle aziende del territorio alle gare d'appalto». Nel dettaglio, si va dalla spiegazione dello strumento degli «accordi quadro» ai benefici di criteri di aggiudicazione che al posto del «massimo ribasso» preferiscano l'offerta «economicamente più vantaggiosa», pesando in modo maggiore le caratteristiche di qualità, servizio e manutenzione delle opere pubbliche rispetto al solo costo della fornitura. «Spesso - aggiunge l'avvocato Michele Leonardi, di Appaltiamo - basta una conoscenza approfondita di alcuni aspetti del codice degli appalti per cambiare lo status quo». Oltre al documento l'associazione ha promosso un Tavolo tecnico di confronto aperto alle stazioni appaltanti della provincia e ha annunciato anche un'altra misura: «Stiamo per avviare in via sperimentale - spiega Cavion - uno sportello di consulenza proprio sugli appalti pubblici, che andrà a regime il prossimo anno, mirato a favorire il coinvolgimento di imprese e pubbliche amministrazioni». G.M.C. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Accordo Coinvolti i tecnici di Valdagno, Schio, Torri e della Provincia


Foto: Lavori Cantieri «pubblici» e appalti

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