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30/01/2021

Appalti «pilotati», ex vice sindaco in arresto

Brescia Oggi

BAGOLINO. Al centro dell'indagine iniziata a settembre 2019 è finito il bando per la raccolta dei rifiuti vinto dall'Unione pescatori sportivi di cui è stato presidente
A Giorgio Pezzarossi, ora ai domiciliari, contestato anche il peculato La responsabile dell'Ufficio tecnico, Danila Benini, sospesa per 6 mesi
Per il gip Giulia Costantino che ne ha disposto l'arresto sarebbe «il principale autore e beneficiario di tutte le condotte illecite per le quali si ritiene raggiunta la gravità indiziaria» e avrebbe dimostrato «una certa spregiudicatezza nell'approfittare del ruolo istituzionale ricoperto ai fini di profitto personale». Questo uno dei passaggi dell'ordinanza cautelare che nelle scorse ore ha fatto finire ai domiciliari Giorgio Pezzarossi, l'ex vice sindaco di Bagolino. Turbata libertà degli incanti, peculato, truffa e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente i reati che gli vengono contestati dalla procura di Brescia che per lui aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. Il gip ha inoltre disposto la misura della sospensione per sei mesi dall'esercizio di un pubblico ufficio nei confronti di Danila Benini, la responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune di Bagolino. Al centro dell'indagine, partita nel settembre del 2019 dopo un esposto dell'attuale primo cittadino di Bagolino, è finito l'appalto per l'affidamento dei servizi di igiene ambientale che i due avrebbero pilotato facendo vincere la gara all' Unione pescatori sportivi del lago d'Idro di cui Pezzarossi è stato presidente fino all'ottobre del 2018. L'ex vice sindaco, questa la convinzione degli investigatori, ne sarebbe rimasto l'amministratore di fatto dirigendo «tutti gli aspetti organizzativi anche a seguito delle rassegnate dimissioni».PER LA PROCURA di Brescia - che ha coordinato le indagini condotte dai carabinieri di Salò, Vestone e dalla sezione di polizia giudiziaria dell'Arma - il capitolato di gara del bando pubblicato il 15 ottobre del 2018 sarebbe stato costruito ad hoc per permettere all'associazione di cui l'ex vice sindaco è stato presidente fino alla settimana successiva di aggiudicarsi l'affidamento dei servizi di igiene ambientale per gli anni 2018-2025. Una partita da 1,54 milioni euro che aveva come oggetto la raccolta differenziata domiciliare nonché «il trasporto e conferimento dei rifiuti presso i centri di raccolta oltre alla loro gestione». Il bando prevedeva, tra l'altro, che l'impresa appaltatrice disponesse di una sede idonea a non più di 10 chilometri da Bagolino, un parametro che solo l'Unione presieduta allora da Pezzarossi poteva garantire. All'ex vicesindaco ed alla responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune è contestata anche l'aggiudicazione all'Unione pescatori sportivi del lago d'Idro nell'aprile del 2017 del «servizio di conduzione, fornitura di carburante e manutenzioni del battello Nichessa per gli interventi di pulizia delle acque superficiali del lago». A PEZZAROSSI inoltre viene «imputata» l'appropriazione di oltre 439 tonnellate di rifiuti tra la fine del 2015 e l'ottobre del 2019 che avrebbero ceduto per quasi 44 mila (mai entrati nelle casse comunali) ad una azienda privata. «La portata di tali fatti, la loro ripetizione anche in tempi recenti - scrive il gip nell'ordinanza di custodia cautelare - Sono elementi che inducono a ritenere concreto e attuale il rischio di un nuovo coinvolgimento dello stesso Pezzarossi in ulteriori analoghe attività illecite, compiute sfruttando la carica pubblica ricoperta e l'inserimento profondo (è stato assessore dal 2009 al 2014, vicesindaco per 5 anni fino al maggio 2019 ed è attualmente consigliere di minoranza) all'interno delle dinamiche politiche e amministrative del Comune». Con Giorgio Pezzarossi e Danila Benini sono finite nel registro degli indagati anche altre otto persone. Tra loro ci sono anche l'ex sindaco Gianluca Dagani (rimasto in carica fino a maggio di due anni fa), l'ex assessore ai Lavori pubblici Paolo Zangarini, il segretario comunale Augusto De Iulis e l'attuale presidente del consiglio direttivo dell'Unione pescatori sportivi del lago d'Idro Cristian Bazzani che ha preso il posto di Pezzarossi.