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27/03/2021

Appalti per il tunnel del Brennero, perquisizioni a casa dei vertici

Corriere dell'Alto Adige

Luned ì i primi interrogatori. Indagato l'ex amministratore austriaco Bergmeister
L'ex amministratore di Bbt Konrad Bergmeister indagato e perquisizioni a casa di tutti i componenti del consiglio di sorveglianza. L'indagine sugli appalti della galleria di base entra nel vivo e la prossima settimana saranno interrogati i massimi vertici della società. Sono passati due anni da quando l'amministratore italiano Raffaele Zurlo con consegnò al Consiglio di sorveglianza un lungo dossier con una lunga serie di accuse circostanziate al collega Bergmeister. L'indagine originata da quell'esposto è ora entrata nel vivo e il pm Igor Secco ha ordinato di acquisire documenti a casa di tutti i vertici di Bbt. Tutti ancora in carica. I finanzieri si sono così presentati a Roma a casa del presidente Lamberto Cardia, dell'ex numero uno delle Ferrovie Maurizio Gentile e della consigliera Paola. Ma i militari sono anche andati a Verona, a bussare alla porta di Marco Zandomeneghi, rappresentante della provincia scaligera in seno a Bbt e del suo predecessore Massimo Girelli. E visite analoghe sono state effettuate a casa del trentino Raffaele De Col e in Alto Adige, presso le abitazioni di Martin Ausserdorfer e Hermann Berger, che in Bbt rappresentano, e hanno rappresentato, la provincia di Bolzano. Nessuno di loro è indagato ma tutti verranno sentiti la settimana prossima come persone informate sui fatti. Nel frattempo i finanzieri hanno fatto visita anche alla sede di Bbt sequestrando tutta una serie di documentazione sugli appalti degli ultimi anni. La società ha fornito tutta la collaborazione agli inquirenti, tutti i documenti acquisiti riguardano la precedente gestione dunque gli attuali amministratori - Gilberto Cardola e Martin Gradnitzer - probabilmente non verranno nemmeno sentiti. L'indagine della Procura di Bolzano prende spunto dall'esposto con cui l'allora amministratore Zurlo aveva segnalato una serie di anomalie nella gestione degli appalti sul territorio austriaco. In particolare Zurlo aveva denunciato che alle imprese costruttrici erano stati affidati incarichi extra-capitolato, in pratica varianti al progetto originale che hanno fatto schizzare verso l'alto i costi. Il caso più eclatante era quello relativo al cantiere di Tulfes Pfons con i costi che raddoppiano. Per le casse della Bbt significa un esborso di circa 210 milioni di euro. Soldi che non potranno essere chiesti all'Europa perchè le spese non sono state autorizzate dal consiglio di sorveglianza. Tradotto: i contribuenti italiani e austriaci dovranno sborsare più soldi Le ripetute segnalazioni di Zurlo al consiglio di sorveglianza non sembrano sortire alcun effetto: in Austria il professor Bergmeister gode di grande considerazione e i consiglieri scelti da Vienna lo difendono sempre. Stufo di attendere invano, Zurlo si decide a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Bolzano. Dopodichè convoca i giornalisti per rendere pubblica tutta la vicenda. Nel frattempo però parte anche un'altra inchiesta. A condurla è la Dda di Trento. Nel mirino ci sono i rapporti tra Bergmeister e la società Emaprice di Treviso. L'azienda ha ottenuto diversi incarichi in Alto Adige, tra cui anche qualcuno dalla Bbt. Il punto è che la società si appoggia spesso e volentieri allo studio Bergmeister per i lavori di progettazione. Dunque, da amministratore, Bergmeister infatti si trovava a controllare i progetti fatti dal suo studio. Un doppio ruolo di cui, secondo gli inquirenti, Bergmeister avrebbe approfittato. Marco Angelucci

La vicenda

● L'ex amministratore italiano della Bbt Raffaele Zurlo (foto) dopo diverse segnalazioni al consiglio di sorveglianza ha presentato in Procura un esposto per denunciare l'esplosione dei costi nei lotti austriaci. Ora la Guardia di finanza ha perquisito le case dei vertici del consiglio di sorveglianza

Foto: Doppio ruolo Konrad Bergmeister, titolare di un grande studio di ingegneria e d, è stato amministratore della Bbt in quota austriaca. Bergmeister è anche presidente della Fondazione Carispa