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13/11/2019

Appalti, ora spuntano strane coincidenze

QN - Il Resto del Carlino

di Pierfrancesco Curzi È tutta questione di coincidenze. O forse no. A pensar male si fa peccato, ma alcuni episodi legati all'inchiesta che ha provocato un terremoto all'interno dell'amministrazione comunale di Ancona lasciano spazio a delle riflessioni. Nei giorni, anzi nelle ore precedenti e immediatamente successive al blitz degli inquirenti in Comune, dall'interno dell'amministrazione escono due atti: il primo punta a revisionare le regole per la tutela dei dipendenti in caso di accuse; il secondo prevede la partecipazione di tre dipendenti del Comune ad un corso di formazione con al centro, tra gli altri, il codice degli appalti e le modifiche di legge in materia. Solo una coincidenza oggettiva? Forse, del resto è stata la stessa Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona, ad allontanare i fantasmi di un complotto sulla tempistica dell'esplosione mediatica dell'inchiesta 'Ghost Jobs'. La sera del 6 novembre scorso, una settimana esatta fa, verso le 20, si concludeva la presentazione del suo libro 'I principi del buongoverno' al Ridotto delle Muse; dodici ore dopo la polizia spulciava gli uffici della sede comunale: «Non credo ai complotti» aveva risposto la Mancinelli. Lancette portate avanti e indietro, tempistiche sospette, o forse no. Resta il fatto che due giorni prima dell'arrivo degli agenti della Pg dei vigili urbani e della Squadra mobile di Ancona negli uffici del Comune, da Palazzo del Popolo esce una delibera che punta ad una revisione del regolamento per la tutela legale dei dipendenti e degli amministratori coinvolti in procedimenti giudiziari per responsabilità penali, civili e amministrative. Guarda caso, 48 ore dopo la pubblicazione di questo atto nell'albo pretorio del Comune, uno dei dipendenti viene arrestato e altri 30 finiscono indagati per una vasta serie di reati, a partire dalla corruzione: «Da quell'atto si evince che è stato cucito per salvare le spalle agli allegri amministratori di questa giunta - commenta la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Daniela Diomedi - Gli uffici hanno omesso di inviare il vecchio testo, ad oggi vigente, e quando ho chiesto informazioni gli uffici mi hanno risposto che non c'è personale disponibile. In buona sostanza, confrontando a spanne il nuovo e vecchio testo, sono aggiunti alla tutela legale, a spese nostre, gli amministratori, vedi gli assessori; è sparito il consenso dell'amministrazione quanto al legale individuato, è scomparso il termine 'decadenza' del termine massimo di 30 giorni dalla ricezione dell'atto giudiziario e altro ancora». Curiosa poi la determina firmata dal direttore generale emessa sull'albo pretorio l'8 novembre scorso, all'indomani dei provvedimenti giudiziari. Il documento illustra la partecipazione di tre dipendenti comunali al corso di formazione/aggiornamento 'I lavori pubblici dopo la conversione in legge del decreto Sblocca Cantieri e decreto Crescita', dove si tratterà, tra gli altri, l'argomento degli appalti. Il corso si svolgerà a Senigallia l'11 dicembre prossimo e alle casse comunali costerà circa 1200 euro. In quel corso si parlerà delle soglie economiche degli appalti, sopra o sotto i 40mila euro e sopra e sotto i 5mila euro, tra limiti o meno dell'interesse dell'Anac e del passaggio alle firme. Forse, visto come sono andate le cose, i buoi sono già scappati dalla stalla.