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20/02/2021

«Appalti nelle mani dell’ufficio tecnico»

La Nuova Sardegna

Orgosolo, processo per i lavori al campo sportivo del paese Il teste: «L'organo politico proponeva l'idea da realizzare»
ORGOSOLOIgnazio Palimodde, fino al 2018 dipendente dell'ufficio tecnico del Comune di Orgosolo, ha ripercorso davanti ai giudici del collegio presieduto da Giorgio Cannas, l'iter per la realizzazione del progetto di riqualificazione degli impianti sportivi del paese, e per il posizionamento del manto in erba sintetica. Progetti, per il quale sono finiti a processo con l'accusa di aver turbato le due gare d'appalto attraverso collusioni e mezzi fraudolenti: il sindaco Dionigi Deledda, il vice Salvatora Podda, gli assessori Antonio Pasquale Devaddis, Nicola Garippa, Antonio Luigi Cossu, Antonio Moro e Francesco Battacone, il rappresentante della ditta Mondo Spa, Alessandra Ferrero e David Cosentino, dipendente della stessa società che aveva ottenuto l'appalto, Mario Piga rappresentante legale della Stylarte di Nuoro, il responsabile dell'ufficio tecnico comunale di Orgosolo, Agostino Murgia, il tecnico progettista della gara Massimiliano Mereu, il responsabile del procedimento Elisabetta Piras e il responsabile del servizio finanziario del Comune di Orgosolo Angela Corda. Il teste ha evidenziato il ruolo assunto in quel contesto dall'organo politico e da quello amministrativo. «L'organo politico proponeva le idee da realizzare - ha detto Palimodde - ma era l'ufficio tecnico che sviluppava e metteva in essere il progetto e poi ne affidava gli incarichi per la realizzazione tramite gare d'appalto. L'ufficio tecnico - ha aggiunto il teste rispondendo agli avvocati Marco Basolu e Antonello Spada, difensori di Deledda e di Battacone - si preoccupava di redigere il progetto e avviare le varie fasi: preliminare, esecutiva e definitiva, dando poi parere di regolarità». Alla domanda dei difensori su chi avesse deciso il riutilizzo del manto già esistente, il teste ha risposto dichiarando che «essendo poco chiara la normativa era stato necessario chiedere dei pareri esterni. L'ufficio tecnico - ha sottolineato - aveva consultato gli avvocati Antonello Rossi di Cagliari e Mangia di Nuoro, quali esperti in lavori pubblici e appalti, perché chiarissero le modalità di gara da porre in essere per evitare procedimenti da parte della Corte dei Conti».Sempre ieri sono stati sentiti i testi citati dall'avvocato Marcello Mereu, difensore di Elisa Piras che, al suo primo incarico dal 2011 e fino al 2016, aveva lavorato come istruttore tecnico. Stando alle deposizioni, l'ingegnere che aveva l'incarico di coordinatore per la sicurezza, si era solo occupata di verificava che gli elaborati presenti corrispondessero a quelli richiesti per la realizzazione del progetto. (k.s.)©RIPRODUZIONE RISERVATA