scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
30/01/2021

Appalti lumaca in Italia, ci supera solo la Grecia

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Si impiega un terzo in più della media Ue a causa della burocrazia
Servono 815 giorni contro i 605 dell'Europa a 27, secondo i dati del report di Confartigianato messi a confronto con quelli della Banca Mondiale
In Italia per realizzare un appalto si impiega più di un terzo del tempo che in media serve a livello europeo (815 giorni contro 605 della media Ue); più della metà del tempo si perde nei passaggi burocratici; l'Italia è al penultimo posto prima della Grecia. È questa la sintesi del report messo a punto da Confartigianato che, con il suo ufficio studi, il 21 gennaio ha diffuso i risultati di una interessante analisi sui tempi di realizzazione degli appalti in Italia, messi a confronto con quelli risultanti dalla analisi dei dati della Banca Mondiale (report Doing Business 2020). Nell'analisi della World Bank si prende a riferimento un'opera-tipo consistente nella riasfaltatura di 20 chilometri di una strada a doppia corsia, non autostrada, con un costo di 2,5 milioni di dollari senza lavori accessori, né successivi all'esecuzione. Confartigianato mette a confronto il dato medio rilevato a livello dell'Unione europea, basato sull'analisi dei dati relativi ai 27 paesi, per giungere alla conclusione che «in Italia occorrono in media 815 giorni, circa 2 anni e 3 mesi, per completare l'iter, successivo alle fasi preparatorie da parte dell'ente di defi nizione del lavoro, di un appalto che va dalla pubblicità del bando di gara al termine dei lavori, comprensivo del pagamento dell'impresa appaltatrice. Tale tempistica supera del 34,7% i 605 giorni rilevati in media nell'Ue a 27 e posiziona il nostro Paese al penultimo posto in Ue davanti solo alla Grecia, dove il ciclo di vita dell'appalto in esame è pari a 1.120 giorni, quasi il doppio della media Ue». In particolare, ci vogliono 320 giorni per la prima fase che va dalla pubblicità del bando di gara all'inizio dei lavori; 495 giorni per la seconda fase, che comprende l'esecuzione del lavoro e il pagamento dell'impresa appaltatrice; si va ben oltre la media europea con aumenti del 25% rispetto ai 256 giorni dell'Ue e del 41,8% rispetto ai 349 giorni dell'Ue. In Italia la prima fase copre il 39,3% del ciclo di vita dell'appalto e la seconda fase è la più lunga del processo, rappresentando il 60,7%, quota di tre punti superiore alla media Ue del 57,7%. Su questo tema si ricorda come più di un anno fa la Banca d'Italia (prendendo però in considerazione tutto l'iter, dalla progettazione al collaudo) aveva rilevato, rispetto a lavori avviati nel contesto delle politiche di coesione nel periodo 2000-2013, gestite ed elaborate dall'Agenzia per la coesione territoriale, una durata media della realizzazione di 4 anni e 10 mesi a fronte di un importo mediano di 300mila euro e di quasi 11 anni per le opere il cui valore supera i 5 milioni. La sola fase di progettazione, per la Banca d'Italia, ha una durata di poco più di 2 anni (circa il 40% della durata complessiva); se ne impiegano quasi altrettanti per l'esecuzione e messa in opera dell'intervento; l'affi damento dei lavori richiede circa 6 mesi. Tornando ai dati di Confartigianato, pessimi sono anche i dati sui tempi di pagamento dei lavori che vedono l'Italia (assieme al Portogallo), ben distanti dalla media Ue: 90 giorni di attesa, il doppio rispetto ai 46 giorni della media Ue, tre volte il limite massimo di 30 giorni imposto dalla direttiva comunitaria. © Riproduzione riservata