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10/09/2018

Appalti, la Provincia non ce la fa e cerca rinforzi tra i dipendenti

Il Centro

la stazione unica contestata
L'area tecnica interpella il personale degli altri settori: vuole tre persone da aggiungere alle 4-5 attuali Di Sabatino: «Ne servirebbero 20». Creata una struttura per gestire solo le gare del Masterplan
di Dino Venturoni TERAMO La Provincia cerca al proprio interno risorse umane per far funzionare con maggiore celerità la stazione unica appaltante (Sua), finita sotto accusa per i tempi troppo lunghi con i quali porterebbe avanti le gare d'appalto dei Comuni che la utilizzano. Di recente le amministrazioni di Giulianova e Roseto, ovvero dei due comuni più grandi del territorio provinciale dopo Teramo, hanno lamentato ritardi che riguardano appalti di una certa importanza e annunciato di voler recedere dalla convenzione sottoscritta con la Provincia. L'ente di via Milli, a dire il vero, è il primo ad ammettere che la Sua, con l'attuale dotazione organica, non può farcela. E sta cercando di fare il possibile per rimediare. Così, giorni fa, la dirigente dell'area tecnica Daniela Cozzi ha diffuso a tutti i dipendenti della Provincia di categoria D e C una lettera d'interpello, con la quale s'informa che «si intende attuare un progetto intersettoriale per l'espletamento delle prestazioni riferite alla stazione unica appaltante con particolare riguardo alla gestione delle procedure di gara». La lettera continua: «L'interpello ha l'obiettivo di reperire tra le risorse umane dell'ente ed ordinariamente assegnate ad altro settore, tre unità da assegnare al progetto in questione, di cui due appartenenti alla categoria D e una alla categoria C». La dirigente specifica che «le prestazioni lavorative del costituendo gruppo di lavoro dovranno essere svolte prevalentemente al di fuori del regolare orario di lavoro» e fissa a domani, martedì 11 settembre, la scadenza per presentare la propria manifestazione d'interesse. Il presidente Renzo Di Sabatino spiega: «Sull'ufficio si è abbattuto un numero notevole di gare, tra le nostre e quelle dei Comuni. Per far funzionare celermente la Sua e metterla a servizio soprattutto dei piccoli Comuni, come dovrebbe essere, ci vorrebbero venti dipendenti; al momento la stazione unica ne ha quattro-cinque e ne servono almeno altri quattro». Quanto alla "secessione" di Giulianova e Roseto, Di Sabatino dice: «Ho preso atto delle volontà dei due Comuni, vorrei precisare che da quando è stata fatta la convenzione abbiamo preso in carico 17 appalti a Roseto e 10 a Giulianova ma mi rendo conto che abbiano anche altre esigenze. Vengano su e risolviamo, finora ho solo letto dichiarazioni sui giornali e non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale». Sempre in tema di gare d'appalto, per sgravare l'area tecnica oberata di lavoro Di Sabatino ha creato una struttura che gestirà solo le gare del Masterplan (14 lotti per 15 milioni) affidandola al dirigente Leo Di Liberatore , che mesi fa nell'ambito di una rotazione interna aveva lasciato l'area tecnica.

Foto: I dirigenti della Provincia, Daniela Cozzi e Leo Di Liberatore, e il presidente Renzo Di Sabatino